Portiera auto: componenti e costi

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Un danno dell’auto, purtroppo ricorrente, è quello che interessa la portiera anteriore o posteriore: da lieve a grave, i costi sono elevati.

Componenti portiera auto

In linea di massima, le componenti di una portiera sono:

  • la carrozzeria esterna;
  • il pannello interno;
  • il vetro e l’alzacristalli;
  • la maniglia;
  • lo specchietto retrovisore.

Se il danno riguarda solo la carrozzeria esterna, esso può essere considerato lieve, cioè riparabile con un intervento abbastanza veloce e “di routine” per un carrozziere.

Se invece il colpo ricevuto dalla portiera è più profondo e lacerato, allora c’è il rischio che si sia danneggiata anche la parte interna che, di solito, è composta di un pannello in materiale di plastica rigida dove poggiano maniglia, alcuni pulsanti multi-funzione e dei piccoli vani porta-documenti. Ancor peggio avviene se l’incidente ha provocato anche la rottura della componentistica interna della portiera: si parla del meccanismo del vetro-finestrino e dell’alzacristalli, dell’eventuale “motore” elettrico con cui si regola lo specchietto retrovisore, e lo specchietto stesso. A ciò si potrebbe aggiungere il danneggiamento della maniglia, anch’essa da riparare o addirittura sostituire.

Se le componenti della portiera sopra descritte subiscono ciascuna o tutte insieme un danneggiamento, secondo il livello d’intervento richiesto – se riparazione o sostituzione – i relativi costi possono lievitare notevolmente. Ad esempio, la componentistica interna della portiera è molto complessa e tecnologicamente sofisticata, soprattutto nelle auto di nuova generazione. Esistono, infatti, dei sensori che si collegano a una centralina e che permettono al guidatore di regolare lo specchietto retrovisore; oppure ce ne sono altri che indicano con un beep la non corretta chiusura delle portiere. Lo stesso vale per il pannello interno: può nascondere degli altoparlanti per l’ascolto della musica, oppure contenere una pulsantiera per i comandi di sicurezza centralizzata delle aperture, o, ancora, avere un impianto luminoso che illumini l’interno dell’abitacolo e il lato esterno della portiera quando è aperta.

Ma ancor più delicato è il meccanismo con cui si manovra il vetro elettrico: la rottura di questo prevede, come nella totalità dei casi, la sostituzione completa e la re-installazione che implica un intervento non solo meccanico ma anche elettrico.

Portiera auto piegata

Un caso frequente è il danno della portiera “piegata”. Si tratta di un tipo di ammaccatura della carrozzeria esterna che un bravo carrozziere riesce comunque a sistemare facilmente riportando il “pezzo” alla sua naturale curvatura. L’intervento consiste nel raddrizzamento della portiera con dei “leva-bolli”, ossia delle ventose di diverso diametro in grado di sollevare “affossamenti” della carrozzeria e ripristinare la forma originaria: la piegatura, in questo caso, deve essere lieve, tale cioè da aver subito una curvatura non eccessiva.

Altrimenti, l’intervento prevede lo smontaggio della portiera per la ribattitura della carrozzeria, quindi la stuccatura e la verniciatura. Il raddrizzamento della piegatura può avvenire anche con una leva che riporta la portiera nella sua posizione originaria; successivamente si interviene sulla “grinzatura” della vernice danneggiata apponendo dello stucco per carrozzeria. Il lavoro termina con la verniciatura “a spruzzo” con il colore di serie.

Portiera auto che non si chiude

Un altro caso di danno della portiera consiste nel cattivo funzionamento della chiusura/apertura. Prima di tutto è necessario distinguere la portiera anteriore da quella posteriore. In quella anteriore ormai è frequente che siano posizionati anche i comandi di sicurezza per cui il meccanismo di apertura deve implicare anche il funzionamento dei pulsanti ad essa dedicati (comando chiusura/apertura di tutte le portiere). Per le portiere posteriori non sono previsti molti pulsanti di comando, se non il classico pulsante per aprire/chiudere il vetro: dunque, la loro riparazione o sostituzione sono meno costose, seppur sempre poco economiche. Il problema della chiusura prevede il malfunzionamento della serratura, che non aggancia il morsetto attaccato alla scocca, oppure per colpa della molla della maniglia: in ogni caso si interviene con lo smontaggio del pannello interno e la verifica del componente difettoso da riparare o sostituire.

Costi sostituzione

Prima di tutto, c’è il costo della manodopera che si aggira intorno ai 30/40 euro l’ora ed è applicabile ad un qualsiasi tipo di auto, escluse quelle di marca che sono rigorosamente riparabili solo presso le autofficine convenzionate. Per quanto riguarda il prezzo della portiera di ricambio, questo dipende molto dalla marca automobilistica, quindi dal listino della casa costruttrice che è facilmente consultabile su internet o presso rivenditori specializzati. Il costo dipende molto anche dall’aggiunta o meno della componentistica: si consideri la sola portiera “vuota” a cui si devono rimpiazzare le varie componenti -, che hanno un costo a parte, sia che debbano essere solo montate o addirittura acquistate – e questa ha un costo di per sé già impegnativo.

Indicativamente, il prezzo si aggira intorno ai 150 euro – il minimo per un’auto di largo consumo – fino a raggiungere la quota dei 1.500 euro, comprensivi, o quasi, dei costi di manodopera. La scelta può anche ricadere su ricambi “usati” facilmente reperibili presso un autodemolitore, ma il prezzo non si discosta molto dal nuovo, per cui questa alternativa deve essere debitamente ponderata: infatti, bisogna considerare sia la vetustà dell’auto, sia gli interventi da effettuare – come il montaggio, l’installazione della componentistica interna e verniciatura finale – per valutare se veramente il prezzo è conveniente. In generale, la sostituzione è conveniente nel caso in cui il danno è risarcito da un’assicurazione. Per il danneggiamento da parte di terzi ignoti, o da atti vandalici, solo una polizza accessoria può sostituire il proprio portafoglio.

Costi verniciatura

La verniciatura della portiera è un costo abbastanza elevato in quanto, il più delle volte, prevede anche lo smontaggio/montaggio. Quindi, anche se un’eventuale piegatura non ha implicato un grosso intervento di riparazione – utilizzando i “leva-bolli” o una leva per il raddrizzamento -, lo stesso si possono essere create delle scrostature che necessitano prima la stuccatura e poi la verniciatura.

Il costo medio di una portiera da verniciare è di circa 300/400 euro, inclusa la manodopera ma non necessariamente anche il montaggio, di cui bisogna sempre chiedere di specificare il prezzo nel preventivo. Il costo, inoltre, può variare a seconda del tipo di vernice – se opaca o metallizzata, ad esempio – e del colore di serie per il modello di autovettura. Si sale di prezzo, ovviamente, se l’auto appartiene ad una marca automobilistica di un certo pregio: nel caso di questa categoria di auto è la stessa concessionaria che mette a disposizione un centro riparazioni specializzato.

Ultima modifica: 22 Giugno 2017