Patente moto: cosa sapere

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Il Codice della Strada ha recentemente introdotto nuove modifiche riguardanti il conseguimento della patente per guidare un mezzo a due ruote.

Sono state apportate nuove indicazioni in merito all’esame per conseguire la patente moto 2017. Dalla patente A1 a quella A3 vi sono nuovi termini e prove pratiche. Le modifiche per poter guidare un mezzo a due ruote sono state introdotte per potersi adeguare agli standard europei. Giungono così nuove limitazioni per le diverse categorie, per età minima e potenza massima dei mezzi da guidare.

Patente moto A1

 

Il conseguimento della patente specifica per guidare un mezzo a due ruote è fondamentale per poter essere in regola con le normative vigenti. Chi non dovesse attenersi alle nuove regolamentazioni in materia corre il rischio di dover versare multe salate, oltre a mettere a repentaglio non solo la propria vita, ma anche quella di coloro che sono su strada. Per poter conseguire la patente di categoria A, quella indispensabile per un veicolo a due ruote, ci si può iscrivere presso un’autoscuola, oppure sostenere l’esame da privatista.

Sostanzialmente, la differenza risiede nel fatto che, da privatista bisogna studiare la teoria da autodidatta, mentre, presso un’autoscuola si possono seguire le regolari lezioni teoriche, in modo che possa essere più semplice approfondire le conoscenze relative al Codice della Strada. La scelta resta del tutto personale e anche relativa ai propri impegni.

Ricordiamo che, essere trovati alla guida di un veicolo sprovvisti di patente potrebbe costare una sanzione pecuniaria che da dai 5000 sino a 30.000 euro. Per cui, è bene pensarci attentamente prima di fare un azzardo simile!

Prima della patente di categoria A1 è anche possibile conseguire quella di tipo AM. Si tratta di un patentino utile per guidare un motorino, sino a 14 anni. In questo caso è richiesto il superamento di un esame teorico costituito da un test elettronico di 30 domande. Successivamente, si ottiene il foglio rosa per potersi esercitare su strada. Trascorso circa un mese, è già possibile sostenere l’esame pratico.

Vediamo ora cosa cambia per quanto riguarda la patente A1, quella che consente di guidare veicoli a due ruote di 125 cc e 11 Kw di potenza. Per poterla conseguire, bisogna aver compiuto 16 anni. Per questa categoria è richiesto un esame composto da una prova teorica, che consiste in un test di 40 domande, ed una prova pratica suddivisa a sua volta in due step: il test su pista, per valutare la capacità di controllo del veicolo, e quello su strada, per verificare se siano state apprese le norme del codice.

Per quanto riguarda, quindi, la patente A1, le nuove modifiche del Codice non hanno introdotto nulla di nuovo.

Patente moto A2

 

La patente di categoria A2 può essere conseguita da soggetti che abbiano compiuto 18 anni e consente di guidare veicoli a due ruote fino a 35 Kw di potenza, che abbiano un rapporto potenza/peso che non superi 0,2 Kw/kg. Se si è già in possesso della patente A1, basterà sostenere il solo esame pratico.

In questo caso, il Codice della Strada, ha introdotto nuove norme rispetto a quanto stabilito in precedenza. Il vecchio Codice, infatti, consentiva ai soggetti maggiorenni con patente A3 di guidare veicoli con potenza massima di 25 kW, senza alcuna limitazione in merito alla potenza di origine. Attualmente, invece, la potenza massima consentita è di 35kW, ma quella originale non può superare il doppio di tale valore.

Patente moto A3

 

La patente di tipo A3 consente di guidare qualunque motociclo, ma bisogna aver compiuto 24 anni per poterla conseguire. Sono richieste due prove da superare, sia teoriche che pratiche, su pista e su strada. Se si è già in possesso della patente di categoria A2, è possibile accedere a quella A3 dopo due anni, previo il superamento di una prova. Per l’esame, viene utilizzata una moto di cilindrata uguale o superiore a 600 cc, la cui potenza è di 40 Kw e un peso non inferiore ai 180 kg.

Questo tipo di patente consente di mettersi alla guida di qualsiasi moto, senza limiti di potenza. Le nuove norme hanno introdotto un cambiamento in riferimento al limite di età necessario, che prima era di 21 anni. Inoltre, in precedenza la patente A3 scattava in automatico dopo due anni dal conseguimento della A2. Attualmente, per ottenere l’A3 bisogna, appunto, avere 24 anni, mentre, per chi ha 20 anni e già possiede la patente A2 da due anni, è consentito lo scatto di grado previo il superamento di un esame.

Esame e costi

 

Passiamo ora ai costi e alle modalità d’esame per conseguire le patenti per veicoli a due ruote. Il primo step, quello teorico è costituito da un test di 40 domande, per il patentino solo solo 30, al fine di valutare le competenze del soggetto richiedente. E’ consentito un tempo massimo di 30 minuti, le domande sono a scelta tra vero o falso e sono consentiti solo 4 errori. E’ un esame che devono sostenere tutti i soggetti per conseguire la patente A3, mentre, se si è già in possesso della A1 o A2, basterà sostenere l’esame pratico.

Il test pratico è suddiviso in due parti, uno su pista ed uno su strada. Quella su pista serve per valutare le competenze basilari del soggetto che dovrà eseguire specifici esercizi quali uno slalom tra i birilli, modalità di frenata, passaggi stretti e ad otto. La prova su strada serve per verificare le effettive competenze nell’utilizzo del mezzo. La prova dura 25 minuti ed è su strada aperta al pubblico. Per le prove preliminari su pista chiusa, invece, non è indicato il tempo, poiché questa serve a valutare se l’aspirante sia o meno idoneo alla guida del veicolo. Bisogna fare attenzione, nella fase su strada, a non superare i limiti di velocità, come incanalarsi nelle code, utilizzare gli indicatori di direzione e dare precedenza.

Conseguire la patente da privatista comporta un minor costo complessivo, che si aggira intorno ai 150 euro circa, in cui sono anche compresi i versamenti necessari per ottenere il certificato medico. Se si sceglie invece di iscriversi presso un’autoscuola e seguire le lezioni teoriche, il costo può superare anche i 250 euro, chiaramente in relazione anche alla struttura dove ci si iscrive.

La scelta è personale, ma la cosa fondamentale è quella di rispettare quanto previsto dal Codice della Strada per non rischiare sanzioni salate!

Ultima modifica: 25 Agosto 2017