Patente B, come prepararsi per l’esame di guida

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I più spavaldi, ma meno avvezzi allo studio, temono i quiz della teoria; mentre i più studiosi sono preoccupati per la prova pratica. In ogni caso, l’esame per conseguire la patente B, necessaria per guidare l’auto, fa ancora paura.

Ma se è vero che questa patente si può ottenere compiuti i 18 anni di età, quando solitamente si va ancora a scuola o si è comunque “freschi” di studi, alcuni, per vari motivi, rimandano e, passando gli anni, rimettersi sui libri può risultare più faticoso.

Cerchiamo allora di capire come è opportuno prepararsi all’esame.

Come affrontare l’esame

 

L’esame per il conseguimento della patente B consiste in due prove, una teorica e una pratica.

La parte teorica prevede il superamento di un test a domande multiple.

La scuola guida fornisce un manuale su cui è possibile esercitarsi. Ovviamente, a casa è più facile, perché si è più rilassati e si ha a disposizione tutto il tempo che si vuole.

Ma il segreto per affrontare l’esame consiste in due sole parole: esercizio e concentrazione.

Fate molti test e provate a rispondere a tutti i quiz anche più volte. Una volta arrivati in sede di esame, mantenete la concentrazione… e non fatevi distrarre dalle domande trabocchetto.

Per quanto riguarda la pratica, il consiglio è sostanzialmente lo stesso.

Effettuate più esercitazioni possibile con l’istruttore e, in fase di prova pratica, cercate di restare calmi e richiamare alla mente tutto quello che avete precedentemente imparato.

Oggi le modalità di esame sono un po’ cambiate rispetto a qualche anno fa, e gli esaminatori tendono a fare meno tranelli.

Se infatti, mentre un tempo era possibile che l’esaminatore tenesse aperto un quotidiano in modo da ostruirci la visuale (e rischiassimo una bocciatura in caso non glielo facessimo notare), ora è più probabile che, se l’esaminatore ci chiede di svoltare a destra appena possibile, sia per avvisarci che farlo immediatamente non è consentito.

E allora un consiglio utile è quello di prestare molta attenzione a quanto ci viene chiesto, e di chiedere spiegazioni in caso di dubbio.

L’esercizio

 

Se, per quanto riguarda la teoria, è “sufficiente” studiare il manuale, le cose sono un po’ più complicate per quanto riguarda la pratica.

In questo caso, è necessario l’esercizio “sul campo”. Prestate molta attenzione alla segnaletica, anche quando non siete voi al volante, ed esercitatevi di più in quelli che secondo voi sono i vostri punti deboli. Ad esempio, l’uso della frizione o il parcheggio, bestie nere di molti allievi.

Ultima modifica: 31 Marzo 2017