Pastiglie dei freni: cosa sono e ogni quanto cambiarle

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Le pastiglie dei freni sono invisibili ma fondamentali, come tutte le cose più importanti. Praticamente tutti le abbiamo sentite nominare, ma se dovessimo descriverne esattamente il funzionamento e la collocazione, probabilmente non sapremmo farlo.

Cosa sono le pastiglie dei freni

Componente indispensabile per una frenata efficace, le pastiglie hanno una funzione basilare nel sistema a dischi. In sintesi, quando il guidatore aziona il pedale del freno, il liquido idraulico si comprime e va a spingere un pistone che a sua volta spinge le pastiglie.

Queste vanno a sfregarsi sui dischi in modo da operare una pressione. I dischi freno interrompono così la loro rotazione, cosa che provocherà il rallentamento o l’arresto dell’automobile. È dunque evidente l’importanza decisiva di pastiglie in buone condizioni di efficienza.

Se non sono abbastanza spesse, ovvero se sono consumate come suol dirsi comunemente, non potranno comprimere con la giusta forza il freno a disco. L’effetto più palese è la rumorosità della frenata, ma quello più concreto è il ritardo dell’arresto del veicolo.

Ogni quanti chilometri vanno cambiate le pastiglie? 

Notoriamente sono i freni anteriori a sostenere la gran parte della forza della frenata. A grandi linee, si può affermare che la durata media delle pastiglie dei freni anteriori oscilli tra i 30.000 e i 45.000 chilometri, a seconda della tipologia di utilizzo e dello stile di guida.

Chi è abituato a percorrere molti chilometri in autostrada a velocità più elevate, o a guidare nel traffico con frequenti stop and go, farà bene a non trascinare troppo alla lunga il momento della sostituzione.

Sul retro, essendo minore la potenza di frenata, si stima una durata media di 60.000 chilometri. Molti automobilisti sono soliti cambiare le pastiglie dei freni in seguito ad uno stato di usura molto evidente. Si può anche essere indotti a sostituirle se le pinze dei freni perdono olio o nell’eventualità che la centrale idraulica sia difettosa.

Per precauzione, le case costruttrici suggeriscono di farle controllare ogni 20.000/25.000 chilometri. La gran parte delle vetture ormai sono dotate degli appositi sensori che rilevano l’usura. Una centralina computerizzata vi dirà in un attimo se è il caso di proseguire o sostituirle.
Altrimenti, indici di usura abbastanza affidabili sono il livello del liquido dei freni, un controllo visivo (la pastiglia non può scendere sotto i 5 millimetri), e il classico rumore stridente che si innesca in frenata qualora i dischi vengano a contatto con pastiglie ormai “finite”.

Ultima modifica: 7 giugno 2022