Partire per un viaggio in moto: cosa controllare

1131 0
1131 0

Durante l’inverno, i guidatori di moto sognano di poter viaggiare con il proprio mezzo, una volta finito il freddo. Appena ritorna la bella stagione, si vuole subito partire per un viaggio. Spesso le moto rimangono in garage freddi e umidi durante l’inverno. Quindi occorre eseguire un controllo di tutte le componenti, prima della partenza. Vediamo, quali controlli moto sono necessari da svolgere prima di una partenza e quando è obbligatorio recarsi presso esperti.

Controllo moto in autonomia prima della partenza

Il controllo moto in autonomia, richiede non più di mezz’ora di orologio. Tra le componenti da controllare, si trovano:

  • ruote e pneumatici: la verifica dello spessore del battistrada, della simmetria delle gomme e gonfiore degli pneumatici è un elemento primario. Le ruote sono il contatto tra moto e strada e garantiscono sicurezza;
  • luci e frecce: tutte le luci e frecce devono funzionare correttamente, non solo per la propria sicurezza, ma anche per non dover pagare multe. Inoltre, anche leve e pedali devono essere minuziosamente controllati;
  • trasmissione: composta da catena, corona e pignone. La catena deve presentarsi tesa, la corona con i denti integri. Occorre verificare le condizioni e il giusto scorrimento;
  • freni e pastiglie: i freni devono essere funzionanti, con liquido apposito. Le pastiglie devono essere sostituite prima di viaggiare;
  • manubrio e ammortizzatore: occorre fare un test con la ruota anteriore frenata, per verificare che il manubrio ruoti correttamente e che l’ammortizzatore non arrivi a fine corsa;

Dopo aver svolto questi controlli principali, conviene anche avvitare e controllare tutte le viti e i cavi della moto. In seguito, è bene anche lavare il proprio mezzo, dotarsi del corretto abbigliamento e poi, salire in sella.

Manutenzione in officina: quando farla

Esattamente come gli altri mezzi di trasporto, anche la moto comporta i suoi rischi durante la guida. Come per le auto, anche per le moto sono obbligatori controlli per legge. Secondo normativa del Codice della Strada, occorre fare un collaudo obbligatorio della moto presso un’officina specializzata. Questa manutenzione va svolta dopo quattro anni dopo la prima immatricolazione e, successivamente, ogni due anni.

Recarsi presso un’officina di esperti, consente di controllare la propria moto con strumenti, macchinari e mani professionali. I test sulla moto svolti dalle officine sono diversi.

La prima prova di collaudo si svolge sulla frenata. In seguito si controllano tutte le luci ed i fari situati sulla moto.

Un controllo fondamentale, necessariamente svolto da esperti, è quello dell’analisi del gas di scarico. L’occorrente per questo controllo è un analizzatore di gas. Lo scopo del test è di controllare che le emissioni di scarico del motore, non superino i livelli determinati dalla legge. Infine, viene svolto anche un controllo fonometrico, per verificare l’inquinamento acustico del mezzo.

Ultima modifica: 27 Ottobre 2022