Normativa ACI sul bollo auto e moto

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Un certificato può dimezzare l’importo del bollo auto e moto. Attenzione però, nessun miracolo del fisco, perché il certificato in questione riguarda le auto e le moto immatricolate da più di venti anni che abbiano una rilevanza storica e collezionistica.

Bollo auto e moto, l’importanza di un certificato

Il certificato si chiama proprio così e deve essere rilasciato da uno dei cinque registri ufficialmente riconosciuti. Il requisito temporale infatti non è l’unico necessario per accedere al beneficio introdotto dalla nuova legge di Bilancio, approvata il 31 dicembre scorso.

I registri riconosciuti sono l’ASI, Italiano FIAT, Italiano Alfa Romeo, Storico Lancia e Storico FMI. Il certificato deve essere richiesto appositamente, qualora si ritenga di possedere un’auto o una moto che risponda a determinati requisiti. E per ottenere il certificato è necessario versare il canone annuale di iscrizione, che differisce da registro a registro, ma solitamente si aggira tra i 100 e i 150 euro.

Grazie al certificato si può procedere all’annotazione di storicità della vettura che verrà inserita nella carta di circolazione, dopo aver presentato una domanda specifica alla Motorizzazione Civile della provincia di residenza. Ottenuta l’annotazione la carta verrà aggiornata e sarà così possibile accedere al beneficio della riduzione del 50 per cento del bollo auto.

E’ possibile che tra canone di iscrizione al registro e bollo decurtato si raggiunga grossomodo la stessa cifra che si spenderebbe senza benefici. E’ sicuramente dal trentesimo anno che i vantaggi si notano maggiormente, perché pur essendo la definizione delle tariffe per il bollo auto materia regionale, in genere si versa una quota forfettaria sia per le auto, sia per le moto, davvero irrisoria.

Bollo auto e moto, quanto pagare a seconda della Regione

Le Regioni che hanno adottato provvedimenti specifici per il pagamento del bollo auto e moto di interesse storico e collezionistico  sono essenzialmente 13 più la provincia autonoma di Trento.

Meglio dunque verificare a quanto ammonta il bollo auto o moto se si vive in Campania, Calabria, Molise, Lazio, Abruzzo, Marche, Puglia, Sicilia, Umbria, Sardegna, Piemonte, Friuli Venezia Giulia, Valle d’Aosta.

In Sicilia per esempio soltanto auto e moto con almeno trent’anni di immatricolazione pagano 25,82 euro se auto e 10,33 euro se moto. In Piemonte i benefici per auto e moto storiche si limitano a una riduzione del 10 per cento del bollo. La Lombardia adotta un regime forfetario di 30 euro per le auto e 20 per le moto, a patto che abbiano più di venti anni ma che siano in regola con le emissioni.

Ultima modifica: 25 Marzo 2019