Museo dell’automobile Torino: storia e informazioni

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Il Museo dell’automobile Torino nacque nel 1932 per celebrare coloro che avevano conseguito da almeno 25 anni la patente di guida.

Il Museo dell’automobile Torino è stato fondato nel 1932 da Cesare Goria Gatti e Roberto Biscaretti di Ruffia, entrambi cofondatori di FIAT e dell’Automobile Club. Il Museo, originariamente era stato intitolato a Carlo Biscaretti di Ruffia, attualmente l’onorificenza è passata a Giovanni Agnelli.

L’edificio che ospita il Museo dal 1960 è situato a poca distanza dal Lingotto ed è tra i pochi edifici ad essere stato costruito appositamente per un museo. L’opera dell’architetto Amedeo Albertini (autore anche del Palazzo SAI, dello stabilimento dell’azienda Lavazza e degli uffici RIV) rappresenta un classico esempio di architettura moderna.

Il Museo dell’automobile Torino è visibile anche su internet tramite il sito ufficiale, sul quale è possibile vedere anche gli orari di apertura e il costo del biglietto.

Storia museo dell’automobile Torino

 

Il Museo dell’automobile Torino, nasce nel 1932 da un’idea di Cesare Goria Gatti e Roberto Biscaretti di Ruffia. Ma fu Carlo Biscaretti di Ruffia (figlio di Roberto) a legare il proprio nome al museo. Lo ideò, pensò bene di radunarne la collezione iniziale, si battè con tutte le sue forze per farlo nascere e si impegnò per tutta la vita, affinchè potesse avere una sede dignitosa.

Carlo Biscaretti ne fu anche il primo Presidente e, alla sua scomparsa avvenuta nel settembre del 1959, il Consiglio di Amministrazione deliberava di intitolare a suo nome il Museo che veniva poi solennemente inaugurato il 3 novembre 1960.

La prima mostra avvenne nel 1933, alla presenza di una trentina di vetture. La manifestazione, sollevò fin da subito un grande interesse pubblico. Una anno più tardi venne fondato il Museo e il podestà di Torino, Paolo Thaon di Revel, affidò a Carlo Biscaretti di Ruffia, l’incarico di “ordinatore provvisorio”.

A quel punto, l’unico problema era quella di trovare una sede adatta per il Museo.

All’inizio venne utilizzato un magazzino di via Andorno (ex Fabbrica Aquila Italiana) finché nel 1938 si giunse al trasferimento del materiale esistente (vetture, telai, una biblioteca e un archivio), nei locali ricavati sotto le gradinate dello stadio comunale di Torino, aperti ufficialmente al pubblico nel maggio 1939.

Tuttavia, la sistemazione non era molto funzionale. Gli ambienti erano inadatti, con sbalzi di temperatura che, oltre a danneggiare i materiali, scoraggiavano l’affluenza dei visitatori.

In più, durante la seconda guerra mondiale, la biblioteca e l’archivio andarono in parte distrutti o dispersi. Dopo il conflitto, si ritornò a parlare di una nuova sistemazione e di una struttura definitiva, adatta a ospitare l’ente.

L’Associazione dei Costruttori cominciò quindi ad interessarsi del museo e nel luglio 1955 decise di promuovere la costruzione di una nuova sede. Il terreno fu trovato in corso Unità d’Italia. I finanziamenti furono assicurati dalle fabbriche di automobili e soprattutto dalla famiglia Agnelli. Ben presto però si aggiunsero anche altri soggetti: case di pneumatici, compagnie petrolifere, banche cittadine ed enti di varia natura.

Il Museo dell’automobile Torino, venne solennemente aperto al pubblico il 3 novembre 1960 poco prima di Expo 1961.

Esposizione Museo dell’automobile Torino

 

Nel corso della sua storia, il Museo dell’automobile di Torino si è arricchito di nuove sezioni: il centro di documentazione e la biblioteca.

Nel 1975 entrambe le nuove aree si sono notevolmente arricchite di libri, documenti originali e fotografie, grazie al lascito Canestrini”. Nonostante tutti gli sforzi affrontati, negli ultimi anni sono diventati sempre più evidenti i limiti dell’edificio, soprattutto per la mancanza di spazi espositivi, ormai saturi.

Per questo, nel 2003 viene approvata la ristrutturazione del museo da parte della Città di Torino e il 10 aprile 2007 il museo viene chiuso al pubblico per avviare un grande processo di ristrutturazione che lo riguarderà per 3 anni fino al 19 marzo 2011. Oltre alla ristrutturazione dell’edificio e dei suoi spazi interni, sia espositivi che di servizio, in accordo con la Città di Torino viene sensibilmente rivista anche l’organizzazione dell’ente, che viene rifondato.

La nuova struttura si presenta quindi completamente rivista sia nella sua organizzazione amministrativa sia negli spazi interni ed esterni. L’area che circonda l’edificio viene rivalutata e all’edificio stesso viene aggiunto un nuovo corpo dal volume superiore a quello preesistente. Gli spazi interni hanno ricevuto un completo rivolgimento dell’allestimento e del percorso espositivo. La collezione è integrata da ambientazioni e installazioni interattive e viene divisa in tre parti distinte, una per ogni piano.

Il quartiere inoltre viene rivalorizzato dal museo stesso grazie a una serie di attività complementari. Necessarie per far vivere il Museo dell’Automobile a tutte le ore del giorno e della sera.

Attualmente le automobili sono disposte in più di 30 sale allestite con scenografie e installazioni. Sebbene la collezione permanente del museo comprenda più di 200 vetture, di queste ne vengono esposte circa 160. Quelle rimaste vengono conservate nel cosiddetto Garage ricavato nel piano interrato del nuovo edificio e visitabile su esplicita richiesta.

I modelli di 80 case automobilistiche prodotti tra il 1769 e il 1996, sono esposti su tre piani dell’edificio. E per ogni piano, la mostra è caratterizzata da una tematica specifica.

Costi e orari

 

Il Museo dell’automobile Torino è aperto tutta la settimana dal lunedì alla domenica, ma con orari differenti.

Il lunedì apre solo di mattina con orario 10.00-14.00. Il martedì, invece,è chiuso di mattina e apre il pomeriggio dalle 14.00 alle 19.00. Il mercoledì, il giovedì e la domenica apre la mattina alle 10.00 e chiude la sera alle 19.00. Il venerdì e il sabato, il Museo è aperto dalle 10.00 fino alla sera alle 21.00.

Il prezzo del biglietto intero è di 12,00 euro, per le scuole il costo scende a 2,50, mentre è totalmente gratuito per i minori di 6 anni, i giornalisti iscritti all’Ordine e i titolari dell’abbonamento Musei Torino Piemonte.

Inoltre, possono usufruire della riduzione del costo del biglietto (8 euro) le seguenti categorie:

  • Gli over 65;
  • I bambini dai 6 ai 14 anni;
  • I disabili;
  • Gli studenti universitari;
  • I gruppi composti da più di 15 persone;
  • Ex allievi Fiat e attuali dirigenti della società torinese;
  • Forze armate e VV.FF;
  • Tutti i soci di Cedas, Ugaf, UNVS, OAT, ACI, ACS, ASI, ATA, ICOM, TCI.

Possono usufruire della riduzione, inoltre, coloro che si presentano con il biglietto dei seguenti musei:

  • Museo A come Ambiente;
  • Museo Casa Enzo Ferrari (MO);
  • Museo Diocesano di Torino;
  • Museo del Paesaggio Sonoro di Riva presso Chieri (TO);
  • Museo Nicolis di Villafranca di Verona;
  • Museo Casa Martini.

Ultima modifica: 5 Settembre 2017