Multa finestrino aperto: tutte le procedure per pagarla

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La sosta con parte del vetro abbassato può portare delle amare sorprese: una multa è sempre in agguato, scopriamo perché.

Ha fatto scalpore qualche mese fa la notizia di un automobilista multato per aver lasciato qualche centimetro di finestrino aperto sulla sua auto in sosta che ha trovato al suo ritorno un boccone amaro da digerire, proprio a causa del finestrino aperto. Ovviamente la notizia ha fatto il giro del web attraverso i principali social network, proprio per il carattere particolare del contenuto. Ma il fondamento legislativo esiste? Scopriamo la cosa insieme.

A nulla è valso ogni tentativo di ricorso da parte dell’automobilista di cui si parlava, che ha pagato la multa con una vena polemica, affermando che l’Italia è uno strano Paese.

Ma di quanto si tratta in soldoni? In pratica la multa in cui possiamo incorrere se lasciamo il finestrino aperto della nostra auto o di un qualsiasi veicolo ammonta a 41,00 euro e il fondamento legislativo per la sussistenza del provvedimento esiste: lo si può rintracciare nell’art. 158 del Codice della Strada. Quindi, le multe possono essere non solo fatte ma, a quanto pare, poco contestabili.

L’essenza del provvedimento disciplinare sta nella pura e semplice istigazione al furto o, come recita il comma dell’articolo di cui sopra, nell’istigazione di utilizzo altrui del proprio mezzo.

Lo stesso ragionamento è riscontrabile nella situazione che si va a creare quando malauguratamente ci viene rubata l’auto e la compagnia assicurativa si rifiuta di pagare l’indennizzo se in qualche modo abbiamo ‘istigato’ il furto dell’auto, magari lasciandola incustodita solo qualche secondo, con il finestrino aperto o con la serratura delle portiere non inserita.

Polemiche a parte la questione è davvero spinosa e si scontra con motivazioni di carattere pratico; nei mesi estivi quando l’auto viene lasciata sotto il sole, i finestrini totalmente serrati possono arrecare danni notevoli, a causa dell’effetto forno che aumenta a dismisura la già alta temperatura dell’aria.

Ma se la multa ci tocca pagarla in ogni caso, vediamo come è possibile farlo e quali sono i canali da utilizzare.

Il canale tradizionale del bollettino presso gli uffici postali è sicuramente sempre valido, comporta una spesa aggiuntiva di 1,50 euro per l’operazione e quasi sempre attese più o meno lunghe allo sportello.

Un altro canale abbastanza utilizzato è quello dei pagamenti online, chi possiede un conto corrente alle Poste Italiane può svolgere l’operazione da casa senza sostenere alcun costo.

Un’altra forma di pagamento può avvenire direttamente presso gli uffici dell’ente che ha rilevato l’infrazione.

Ultima modifica: 13 Ottobre 2017