Mani sul volante: qual è la migliore posizione?

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Fra le regole auree che vengono date durante la scuola guida, una delle più celebri è certamente quella che indica la migliore posizione che devono assumere le mani sul volante, ossia la famosa presa alle “10 e 10”. Ma forse è giunto il momento di cambiare: le mani devono afferrare il volante alle “9 e 15”, se si vuole evitare di farsi male seriamente.

Lo dicono già da tempo gli istruttori di guida sportiva, ma può essere una buona abitudine anche per chi usa l’auto tutti i giorni. Negli Stati Uniti, in particolare, sembrano essere molto convinti: secondo la AAA (American Automobile Association), la National Highway Traffic Safety Administration e un gran numero di istruttori di guida, la classica posizione “10 e 10” potrebbe aumentare il rischio di farsi male in caso di incidente.

Mettendo le mani in quel modo si va infatti a coprire l’area di azione dell’airbag, che, aprendosi, va a colpire con grande violenza le braccia del guidatore: l’enorme velocità del dispositivo e il gas rovente utilizzato per il gonfiaggio possono causare seri traumi agli arti, fra cui ustioni, fratture, contusioni e degloving (un trauma particolarmente raccapricciante, che preferiamo non spiegare, basta una veloce ricerca in Rete per capire). C’è anche la possibilità che la forza dell’airbag possa spingere le mani sulla faccia al guidatore, causando fratture al setto nasale o altri tipi di infortuni.

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La posizione parallela delle mani, alle “9 e 15” dunque, migliora la sicurezza e, secondo diversi studi dedicati all’ergonomia, può migliorare la stabilità, riducendo l’eccessivo movimento involontario del volante “che è la causa principale di incidenti fra i guidatori più giovani” (così dice il Dipartimento di Pubblica Sicurezza del Texas).

Le mani alle “9 e 15” restituiscono anche una guida più confortevole ed efficace, perché permettono di sterzare di 180 gradi a destra e sinistra in modo veloce e naturale.

Ultima modifica: 11 Dicembre 2018