Guida in stato di ebbrezza: cosa dice la legge

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La guida in stato di ebbrezza è un comportamento che mette in pericolo sia il conducente del veicolo che coloro che vi sono intorno. Per questo motivo, questa pratica può anche consistere in un reato, ed è quindi punibile dalla legge in maniera diversa a seconda del tasso alcolemico rilevato. Vediamo insieme come.

Guida in stato di ebbrezza: quando è reato

Per quanto riguarda la guida in stato di ebbrezza, la legge prevede che sia punibile solo il soggetto colto nell’atto di guidare il veicolo sotto l’effetto di sostanze alcoliche. Non è prevista sanzione, infatti, per chi si trovi con il veicolo fermo o in sosta pur in stato di ebbrezza.

Il motivo di queste sanzioni è che la guida in stato di ebbrezza risulta essere molto pericolosa. Nonostante la maggior parte dei soggetti in questione sia comunque in grado di guidare, le loro capacità sono limitate esponenzialmente: questi sperimentano una minore capacità di calcolare le distanze, di vedere, di avere riflessi pronti e di giudicare le normali situazioni di guida.

Per queste ragioni, la guida in stato di ebbrezza molto spesso costituisce un reato, e ciò accade se il tasso alcolemico è maggiore di 0,8 g/l e 0 g/l per i neopatentati. Se il valore rilevato si trova tra 0,8 e 1,5 g/l le sanzioni prevedono: una multa dagli 800 ai 3.200 euro, l’arresto fino a sei mesi e il ritiro della patente da sei mesi ad un anno. Nel caso in cui il tasso alcolemico fosse superiore a 1,5 g/l, le sanzioni consistono in una multa da 1.500 a 6.000 euro, l’arresto da sei mesi ad un anno e il ritiro della patente da uno a due anni.

Quando non è reato

Non sempre però la guida in stato di ebbrezza comporta un reato: esistono dei casi, infatti, in cui il guidatore sotto l’effetto di sostanze alcoliche va incontro soltanto a delle sanzioni amministrative, le quali possono essere più o meno gravi a seconda del tasso alcolemico del conducente. Inoltre, se il guidatore non oltrepassa una soglia minima di tasso alcolemico, ovvero 0,5 g/l, non va nemmeno incontro a tali sanzioni.

Tuttavia, superata questa soglia minima, si va incontro a delle sanzioni di diversa gravità. Se il tasso alcolemico rilevato si trova tra 0,5 g/l e 0,8 g/l il trasgressore è punito con una sanzione pecuniaria inclusa tra 532 e 2.127 euro. Inoltre, è prevista anche la sospensione della patente di guida da tre a sei mesi.

In caso di ripetizione di questo comportamento nell’arco di due anni, che consista in un reato o meno, la legge prevede che venga revocata a tempo indeterminato la patente di guida del conducente. Inoltre, in caso di reato con sentenza di condanna o patteggiamento, è sempre ordinata la confisca del veicolo con cui è stato commesso il reato, a meno che non appartenga a persona estranea d’illecito.

Ultima modifica: 3 Aprile 2022