Gomme moto, quando cambiarle e info sulla manutenzione

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Tutti i centauri si saranno prima o poi trovati davanti a delle gomme con il battistrada usurato, chiedendosi se aspettare o cambiare tempestivamente gli pneumatici della propria moto. Vediamo di seguito cosa dice la legge in proposito per avere una guida completa sul cambio gomme e sulla loro manutenzione.

Cosa prevede il codice della strada 

Il Codice della Strada, nonostante molti motociclisti non ne siano a conoscenza, prevede che gli pneumatici da moto abbiano un battistrada minimo di 1 millimetro e per i ciclomotori di 0,5 millimetri.

La violazione di questi standard comporta sanzioni molto salate: è quindi indispensabile controllare periodicamente lo stato di usura delle gomme. Con la prova della moneta, si inserisce una moneta da 1 euro nella scanalatura della gomma che compone il battistrada: se le stelle sulla monetina sono visibili lo pneumatico è da cambiare. Sul mercato esiste anche un piccolo strumento tecnologico molto efficace che può misurare il battistrada: il profondimetro.

Bisogna controllare con attenzione gli pneumatici perché quasi tutti i produttori pongono una marcatura caratteristica sulla spalla, in prossimità degli indicatori di usura. Questi indicatori sono filamenti o barrette in rilievo posti sul fondo dei principali solchi. Quando si supera il limite delle barrette, la gomma è da cambiare.

Sostituendo gli pneumatici al momento giusto, la moto avrà performance migliori, una migliore tenuta di strada e la massima sicurezza di guida. Attenzione in caso di controllo delle forze dell’ordine, perché il livello di usura sarà visibile ad occhio nudo.

Usura e invecchiamento

I fattori di usura delle gomme sono la temperatura, il sovraccarico, lo stile del guidatore, il tipo di strada che si percorre, il grado di pressione degli pneumatici stessi, il tipo di gomma e la manutenzione effettuata. In generale, se si utilizza la moto regolarmente, è bene accertarsi settimanalmente dello stato di usura degli pneumatici (che non ci siamo piccoli fori sul battistrada, deformazioni sulla spalla e sul fianco, ecc…)

Una volta al mese poi, sarebbe bene far visionare le gomme ad un gommista per essere certi del loro consumo regolare, dell’integrità del battistrada e che la struttura sia integra. Se la moto è ferma da qualche tempo, a maggior ragione sarà bene controllarla periodicamente: fattori come la temperatura e la qualità delle gomme possono causarne comunque l’usura.

Oltre alla normativa che regola il cambio delle gomme moto, esistono danni che compromettono irrimediabilmente la vita degli pneumatici che quindi non possono più essere riparati. Generalmente la gomma da moto andrà smaltita perché irreparabile quando:

  • le forature interessano i fianchi o vengono attaccate da sostanze corrosive, 
  • sono presenti pizzicature o traumi che interessano sia la tela che la gomma,
  • quando è presente una disgiunzione tra tela e gomma,
  • infine se si nota una deformazione evidente del cerchietto del tallone.

Non bisogna trascurare nemmeno venature o spellature che compaiono nella calandra e che sono a volte causate da gomme con una pressione troppo bassa: anche in questo caso si dovrà sostituirle.

Come scegliere le gomme giuste

Se non si sa qual è il periodo preciso in cui cambiare le gomme del ciclomotore o della moto, è fondamentale scegliere correttamente gli pneumaticiPer ogni mezzo a due ruote ci sono modelli di gomme specifici da montare, consigliati dallo stesso produttore ed è meglio recarsi dal gommista per essere consigliati sul giusto rapporto qualità-prezzo.

È fondamentale poi, tenere a mente le normative sul Codice della Strada ed evitate di montare modelli usati. Tutte e due le gomme della moto devono essere dello stesso marchio e con lo stesso disegno di battistrada per garantire stabilità e fluidità nella guida. Secondo gli esperti, la vita media e massima di uno pneumatico si aggira attorno ai 2 o 3 anni di utilizzo, con una buona guida e una manutenzione regolare.

Manutenzione degli pneumatici della moto

Quando arriva la stagione invernale, bisogna pensare alla manutenzione della moto che riguarda anche gli pneumatici. Ma, esattamente quando vanno sostituiti? La legge è chiara: la profondità di intagli e scanalature del battistrada deve essere di almeno 1mm, sotto questa soglia sono previste sanzioni da 85 a 338 euro, con possibilità che vengano decurtati due punti dalla patente.

Il profilo tondeggiante tipico delle gomme da moto, fa si che l’usura dipenda dallo stile di guida. Pneumatici che viaggiano per la maggior parte del tempo in autostrada avranno la tendenza a consumare la zona centrale del battistrada, mentre una moto da circuito sportivo, dove si passa più tempo piegati sulle curve, avrà le gomme più consumate ai lati.

In ragione di ciò, le case produttrici producono gli pneumatici bi-mescola, per garantire un consumo il più possibile uniforme sulla superficie del battistrada. Scalfiture e parti usurate rispetto ad altre vanno tenute d’occhio ed impongono la sostituzione.
Le varie case produttrici di pneumatici indicano con dei “segnali” il momento limite in cui procedere alla sostituzione, con dei riferimenti posti all’interno delle scanalature, che, quando si scoprono, rivelano la necessità della sostituzione.

Anche quando lo pneumatico mostra segni evidenti d’invecchiamento come screpolature o deformazioni va sostituito. Le stagioni che si susseguono nel corso degli anni, fanno invecchiare la gomma che perde perciò elasticità e plasticità iniziali. Se poi la moto non è stata tenuta sollevata da terra con dei cavalletti e la pressione è rimasta bassa a lungo, è molto probabile che le gomme si siano anche ovalizzate.

Se le gomme urtano con marciapiedi e dossi, può succedere che la spalla laterale presenti una gibbosità, sintomo che i “tessuti” delle varie cinture si sono lacerati e che la gomma è da sostituire. Per quanto riguarda la pressione, è necessario attenersi alle indicazioni del costruttore della motocicletta. Una pressione sbagliata porta ad una usura irregolare, ad un peggioramento delle prestazioni e ad un calo della sicurezza. Per questa ragione esistono in commercio molti dispositivi utili per il controllo e per il gonfiaggio. Una o due volte al mese la pressione delle gomme va controllata e a tal fine, meglio avere nel garage un piccolo compressore.

Ultima modifica: 30 Giugno 2021