Frenata d’emergenza auto, quando è obbligatoria

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Entro il 2021 saranno obbligatorie le installazioni di diversi sistemi di sicurezza per auto su strada: tra queste senza dubbio c’è quello della frenata d’emergenza obbligatoria . L’obbiettivo è riuscire a bloccare il mezzo di trasporto nel caso in cui si dovesse ritrovare davanti ad un ostacolo ravvicinato. Servirà per limitare gli incidenti, i danni alle macchine, ma soprattutto per salvare la vita alle persone (o quanto meno diminuire i rischi di dolo alla persona). L’Advanced emergency braking, questo il nome in inglese, è in fase di progettazione. La volontà del suo utilizzo deriva dall’idea di molti deputati del Parlamento Europeo. Essi, infatti, voteranno la mozione su questi sistemi di sicurezza in breve tempo.

L’esigenza di adottare queste norme da dove deriva?

Perché questa presa di posizione? Ogni anno ci sono numerosissimi incidenti, di grandi o piccole entità, da evitare. E’ sicuramente vero che i dati sono in diminuzione, ma l’obiettivo è quello di provocarne sempre di meno. Un sinistro stradale può verificarsi per diversi motivi: malfunzionamento della vettura, azione sbagliata da parte del conducente, mancata reazione corretta ad un comportamento errato da parte di un guidatore di un altro mezzo, calamità naturali ecc. Ovviamente dotare le macchine di questi sistemi può aiutare a salvaguardare la vita di numerosi individui (anche i passeggeri ovviamente, e non solo che conduce). Non esiste solo la frenata automatica (prima citata) tra le precauzioni che saranno adottare.

Quali sono gli altri atti legislativi europei di cui si attende l’approvazione? Esattamente si parla anche della predisposizione a etilometro integrato, del riconoscimento attivo della sonnolenza, della registrazione dei dati in caso di incidente, dell’adeguamento della superficie di impatto per la testa dei pedoni, del superamento del crash test per la protezione dei passeggeri anteriori, dell’attivazione del cruise control in funzione e del mantenimento attivo auto in carreggiata. Sono tutti metodi probabilmente efficaci e brevettati, o in fase di brevetto.

Chissà cosa sarebbe successo se molte di tali invenzioni e precauzioni sarebbero state attivate negli anni passati. Chissà quante vite si sarebbero potute salvare. Ma adesso non è il caso di pensarci; bisogna volgere lo sguardo al futuro e pensare positivo. E’ necessario avere la speranza che le indicazioni legislative andranno a buon fine senza provocare nessun intoppo nella fase esecutiva. Perché molti hanno dubbi sull’effettiva realizzazione di tutta la linea teorica. Come per dire: tra il dire e il fare c’è di mezzo il mare!

Ultima modifica: 7 Marzo 2019