Che cosa sono i pneumatici ricostruiti, guida facile

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I pneumatici ricostruiti sono una delle più grandi invenzioni, pensate per muoversi nella giusta ottica di salvaguardia ambientale anche per quanto riguarda le gomme auto.

Ve ne sono due tipi: ricostruiti e rigenerati: si tratta, per lo più, della ricostruzione o della semplice sostituzione di un nuovo assetto della parte esterna dello pneumatico, del suo battistrada. Durante la loro ricostruzione, infatti, ognuna delle precedenti parti che lo caratterizza si unisce a delle nuove parti integranti, realizzando, così, una gomma del tutto nuova in entrambi i casi, che potrebbe anche essere definita come ibrida.

Perché sono stati realizzati

Solitamente, uno pneumatico lasciato al macero, dopo non essere più in grado di servire una vettura, impiega all’incirca 100 anni prima di decomporsi, e ciò è causa di inquinamento per la natura stessa. A tal proposito, perciò, si è pensato ad un modo per poter riutilizzare le gomme non più utili, e quella di ricostruirle è stata un’idea efficace.

Caratteristiche dei pneumatici ricostruiti

La nascita dei ricostruiti parte da una semplice eliminazione del battistrada, ormai consumato e non più utilizzabile, per arrivare ad una conseguente sostituzione con materiale del tutto nuovo, anche se ripreso da altri pneumatici, il cui modello, in ogni caso, corrisponde a quello appena sostituito.

Inoltre, si riconoscono facilmente, poiché presentano la sigla di omologazione Europea “Ece Onu” che si divide in “108 R” per le semplici autovetture; e “109 R” per i mezzi pesanti.

Svantaggi

Uno svantaggio, anche se non dovrebbe essere pensato proprio in questi termini, potrebbe essere il dover apportare una maggiore attenzione da parte dell’automobilista.

Richiedono infatti periodiche revisioni per mantenerne il continuo ed ottimo funzionamento ed anche una maggior attenzione nel momento in cui lo si sta acquistando.

Fanno davvero risparmiare?

I risparmi sono ben evidenti sia a livello economico che ambientale. Come già detto, l’impatto inquinante viene nettamente ridotto, e coloro che scelgono di far ricostruire lo pneumatico, rispetto alla semplice sostituzione, attuano una scelta vantaggiosa per l’ambiente stesso.

A livello economico i risparmi sono evidenti su scala nazionale e mondiale, ad esempio in Italia vengono risparmiati circa 260 milioni di euro, dal momento che gli pneumatici ricostruiti hanno un costo che non supera la metà di quello dei nuovi.

Inoltre, la ricostruzione non intacca in alcun modo la qualità e la sicurezza dello pneumatico stesso. Hanno un costo davvero accessibile a tutti, sono adatti a qualsiasi vettura e la ricostruzione si adegua a tutte le diverse tipologie di gomme, anche a quelle invernali.

Ultima modifica: 11 Settembre 2018