Come prepararsi alla patente CAP

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Si chiama patente CAP, Certificato di abilitazione professionale, ed è un documento indispensabile per chi decide di fare della guida una vera e propria scelta professionale. Il CAP infatti, abbinato alla normale patente di guida, abilita alla guida delle cosiddette auto pubbliche, sia quelle su piazza (i taxi) che quelle private per il trasporto delle persone (le NCC). Diciamo che il CAP, come tutti i certificati, ha il valore di una vera e propria licenza ed è necessario ma non sufficiente. Se il CAP è l’abilitazione professionale che abilita alla guida è obbligatorio il permesso di condurre un qualsiasi veicolo, e dunque la patente che dovrà essere di tipologia K. KA per utilizzare le moto, anche se i cosiddetti mototaxi che sono molto frequenti soprattutto a Parigi in Italia non sono moltissimi, e KB se il veicolo da condurre è una normale autovettura che richiede la patente B.

Documenti, versamenti e condizioni per l’ottenimento della patente CAP

Ottenere il CAP non è certo cosa impossibile ma non è nemmeno cosa immediata: serve tempo e bisogna produrre tutta una serie di documenti allo scopo. Per prima cosa bisogna avere compiuto 21 anni di età dopo di che si può presentare domanda che deve essere avanzata all’ufficio della motorizzazione civile della propria provincia. La domanda per l’iscrizione al certificato è la TT 746-C e si può compilare a mano facilmente presentandola direttamente all’ufficio o anche online attraverso il Portale dell’Automobilista che offre anche tutta una serie di informazioni, funzioni e moduli semplificati. Le domande devono essere accompagnate da alcuni versamenti che si trovano prestampati negli uffici postali e precompilati anche alla motorizzazione. I versamenti da effettuare (se le cifre non aumenteranno prossimamente) sono di 16.21€ sul c/c 9001 di 16,00 sul c/c 4028 e di alti 16,00 sul c/c 4028.

Dovrà essere poi allegato un certificato di idoneità fisica rilasciato da un professionista abilitato. Ma attenzione, di fatto i certificati medici sono due, e sono entrambi a pagamento: se un medico ci dovrà definire sani e abili alla guida professionale il nostro medico di base dovrà rilasciare il cosiddetto certificato anamnestico che è di fatto il nostro stato di salute globale. Il medico dovrà attestare tutte le tipologie di malanni scritti nella nostra cartella medica: fratture, malori, casi di ipertensione o altro. Ed è evidente che in caso di patologie particolarmente invalidanti il certificato allegato potrebbe anche frenare, se non addirittura vedere bocciato, il CAP. I certificati medici devono essere bollati e devono essere recente (non oltre i tre mesi). A tutto questo si presenta anche la patente ovviamente in corso di validità e una sua fotocopia, fronte-retro da allegare alla domanda. Queste sono le informazioni generali ma è opportuno che ogni candidato si rivolga alla propria motorizzazione perché in alcune regioni o province potrebbero variare alcune richieste o ad esempio le cifre dei versamenti da effettuare.

È possibile presentare la domanda della patente CAP da privatista: l’esame

Alla domanda segue ovviamente l’esame che si tiene presso la sede della motorizzazione civile e che da quest’anno ha leggermente cambiato modalità: si tratta di unquiz su argomenti che riguardano viabilità, sicurezza, segnaletica e motore con venti domande a risposta multipla che deve essere completato entro e non oltre i trenta minuti di tempo. Con due errori l’esame è ammesso; oltre i due errori si è bocciati. Niente colloquio orale per convincere la commissione delle proprie qualità o del fatto che gli sbagli siano stati frutto di una banale distrazione.

Il CAP si può ottenere anche da privatista, anzi la maggior parte dei candidati preferisce proprio questa soluzione anche perché non si tratta, come per la prima patente, di doversi esercitare nella guida. La patente CAP va semplicemente ad arricchire una patente già conseguita, spesso da alcuni anni, ed è un plusvalore che consente a chi lo ottiene di guidare come professionista abilitato. Tuttavia i corsi da privatisti per affrontare l’esame del CAP e delegare alla scuola la guida la presentazione delle varie domande esistono. Non si parla di un costo eccessivo: se contestualmente non si decide di prendere anche la patente per la guida, ad esempio, dei bus, il costo è in media compreso tra i 200 e i 300. Il corso sarà un ripasso generale delle regole principali del codice della strada e una serie di test di prova.

La validità della patente CAP va di pari passo con quella della patente; scaduta una scade anche l’altro e in ogni caso il CAP deve essere rinnovato ogni cinque anni con una nuova domanda su modulo TT 746 da presentare alla Motorizzazione (o sul portale online) e un paio di versamenti.

Come ci si prepara all’esame per il CAP? Studiando e senza dare le cose per scontate. Se un diciottenne che per la prima volta tiene l’esame ha sempre la tensione del neofita e si presenterà adeguatamente preparato, è facile che chi guida da anni finisca per prendere la cosa un po’ sottogamba o con troppa disinvoltura. È invece necessario riprendere i libri nuovi assicurandosi che siano quelli aggiornati, non studiate su edizioni vecchie, e poi dedicare la propria attenzione a un gran numero di quiz. Internet sotto questo aspetto è un buon aiuto perché on line si trovano un po’ dappertutto numerosi quiz da scaricare: benissimo se si riescono a recuperare quelli che sono stati motivo di esame nelle ultime sessioni così da simulare un vero e proprio test come quello che ci verrà proposto in motorizzazione.

In commercio esistono anche diverse pubblicazioni specificatamente realizzate per l’esame del CAP e in particolare rivolte agli aspiranti tassisti o autisti NCC. Un’ampia parte teorica seguita da quella normativa e da un gran numero di simulazioni da eseguire. Anche qui la cosa più importante è verificare che il testo sia nuovo o quanto meno aggiornato con tutte le ultime normative.

Ultima modifica: 11 Giugno 2019