Come è nata l’auto “MINI”

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Mini è una casa automobilistica inglese, filiale del gruppo BMW. Il nome identifica un’auto che è diventata una vera e propria icona degli anni sessanta e che è sempre stata considerata come l’equivalente del Maggiolino.

Mini: cenni storici

Facciamo un salto indietro nel tempo fino al 1957, anno in cui la BMC (British Motor Corporation) chiese ad Alec Issigonis di creare un’utilitaria economica. Issigonis progettò un’auto lunga tre metri e larga un metro, pensata per contenere quattro persone, con trazione anteriore e con il cambio montato sotto il motore. Questa creazione ha rappresentato una vera e propria novità per i tempi, tant’è che negli anni successivi si pensò di procedere con la produzione di serie.

Il primo modello prodotto è statala Mini Minor 850. Nel 1961 nasce la Cooper 1000, con due carburatori, 55 cavalli, freni a disco anteriori e, nel 1964, arriva la prima Morris Cooper S, con un motore 1071 cc da 70 cavalli, un rapporto alesaggio di 70,6 x 68,26 mm, una lunghezza di 305 cm, una larghezza di 140 ed un’altezza di 135 cm. Questa auto aveva un peso di 635 kg e poteva raggiungere una velocità massima di 160 km/h.

La Cooper entra anche nel mondo dei Rally e riesce ad ottenere grandi vittorie. Nel 1964 viene creata la Austin Mini Cooper S 1275, prodotta fino al 1971, ed è stata la versione più famosa, con un propulsore da 1275 cc e 75 cavalli. La Mini comincia ad essere conosciuta da tutti e la British Leyland decide di creare un vero e proprio marchio a sé. Nel 1969 vengono create la Clubman e la Clubman Estate, ovvero la versione familiare e, nel 1970, arriva la MK3. Questa auto presentava dei colori diversi, con un motore 848 cc da 37 cavalli, ma non ha avuto il successo che ci si aspettava.

Gli anni ‘90 e i primi anni 2000

Negli anni Novanta, il modello della Mini è stato modificato e venne creato il motore 1275 cc da 61 cavalli con la marmitta catalitica per rispettare le norme antinquinamento. Nel 1991 viene reimmessa sul mercato anche la versione Cooper da 63 cavalli.

Nel 1994 l’azienda viene acquisita dal Gruppo BMW e, nel 2000, i marchi MG e Rover vengono dati al consorzio britannico Phoenix, mentre la Land Rover è stata venduta alla Ford. L’anno 2001 ha portato grandi cambiamenti nella società ed è stato introdotto un nuovo modello: una Mini innovativa, compatta, agile e con uno stile unico ed inimitabile.

La Mini ibrida ed elettrica

Nel 2014 nasce la nuova generazione della Mini, creata con una tecnologia avanzata. La sua lunghezza è di 382 cm, con un peso da 1.160 a 1.325 Kg, mentre la Countryman è lunga 409 cm, con un peso fino a 1.495 Kg.

La grande novità è rappresentata dalla motorizzazione ibrida plug-in, con un motore elettrico da 88 cavalli, una potenza di 221 cavalli e la possibilità di viaggiare in modalità elettrica per circa 40 Km. Nel 2019 è stata creata la Mini Cooper S E, ovvero la prima Mini completamente elettrica, con un motore da 184 cavalli.

Ultima modifica: 24 gennaio 2022