Ammortizzatori auto: come capire quando cambiarli?

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Gli ammortizzatori sono una componente essenziale di qualsiasi veicolo, perché giocano un ruolo fondamentale in termini di comfort del viaggio, ma anche di sicurezza. Gli ammortizzatori auto, però, come del resto tutte le parti soggette a usura, non sono eterni. Nulla di tragico: possono essere facilmente sostituiti e, fortunatamente, non si tratta di una spesa proibitiva.

Perché gli ammortizzatori auto si scaricano?

Essendo gli ammortizzatori soggetti a usura e, per via di numerosi fattori, possono scaricarsi. E l’esperienza di viaggio a bordo della vettura sarà meno confortevole.

L’usura non dipende solo dai chilometri percorsi. A determinarne la durata, vi è anche lo stile di guida della persona che normalmente è al volante di quel dato mezzo, ma non solo.

Vanno anche contemplate le modalità di carico: è un’auto soggetta a carichi eccessivi frequenti? Ma anche la tipologia di percorsi che normalmente si affrontano. Se si viaggia solo in piano, a velocità costante, su manti stradali ben tenuti, gli ammortizzatori dureranno di più.

80 mila, un parametro da considerare

Di sicuro, un attento automobilista si accorge quando qualcosa non va negli ammortizzatori. Infatti, come si diceva il comfort del viaggio viene compromesso.

Inoltre, altri segnali possono essere le perdite di qualche goccia di olio: in tal caso, meglio verificare. Per darsi una regola generale: meglio controllare gli ammortizzatori e il loro stato di salute ogni qualvolta si affronti un tagliando.

In ogni caso, in prossimità degli 80 mila chilometri percorsi con gli stessi ammortizzatori, meglio fare una verifica: la loro fine potrebbe essere vicina, anche se non ci sono stati segnali allarmanti.

Ultima modifica: 4 Febbraio 2020