Cinghia di distribuzione rotta: i costi per la sostituzione

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Elemento importantissimo per il movimento dell’auto, la cinghia di distribuzione è soggetta ad usura e va sostituita regolarmente per scongiurare danni

Trasferendo in senso stretto la trasmissione del movimento rotatorio del propulsore, la cinghia di distribuzione collega l’albero motore con l’albero a camme in maniera precisa e sincronizzata. All’albero a camme sono collegati i pistoni. È preferibile scongiurare una rottura della cinghia, ne deriverebbero seri danni al motore che possono sfociare nella sostituzione del motore stesso.

Generalmente è costruita con del materiale plastico gommoso e molto resistente che non viene alterato dalla differenza di temperatura che avviene sotto al cofano. Ma resta in ogni caso un elemento che subisce l’usura dovuta all’utilizzo.

Importanza del chilometraggio

In questo caso diventa importante il chilometraggio percorso con la propria auto. Le case automobilistico nella quasi totalità dei casi garantiscono una durata pari 100.000 km della cinghia di distribuzione montata di serie. In generale si potrebbe consigliare, per una maggiore tranquillità, ed abbassare di un 15% tale valore.

Un elemento da considerare è il chilometraggio annuo dell’auto, sicuramente su di un’auto che percorre una media superiore ai 25.000 km ogni anno, è consigliabile sostituire la cinghia ogni 70.000 km, al contrario su di un’auto che percorre meno di 10.000 km ogni anno si possono anche aspettare i 100.000 canonici. Ma quanto costa la sostituzione della cinghia? Rispondere a tale domanda è abbastanza complesso, ci sono numerosi fattori in ballo.

Differenze tra i tipi di auto

Marca, modello e motorizzazione creano già una differenza nei costi di sostituzione. Su di una citycar 1.0 sicuramente costerà meno che su di una familiare 2.0 ad esempio. Altro elemento è derivante dalla complessità dell’operazione, esistono automobili in cui la cinghia è posta in posizione piuttosto scomoda, quindi in questo caso lievita il costo della manodopera.

In generale si può affermare che i costi delle manutenzioni lievitano anche in funzione del livello sul mercato della casa costruttrice. Se tale casa costruttrice ha in listino auto di lusso, lieviteranno i costi per le manutenzioni.

Volendo parlare in soldoni si potrebbe dire, riprendendo le due auto già utilizzate come esempio, che sostituire la cinghia di distribuzione su di una citycar 1.0 costa circa 400,00 euro, nel caso della familiare 2.0 il costo è di circa 600,00 euro. Costi che variano in base ai diversi fattori già esposti sopra, ma variabili anche in base all’officina che se ne occupa. Generalmente le officine autorizzate dalla casa automobilistica, salvo promozioni specifiche, presentano costi in listino più salati.

Ultima modifica: 31 Marzo 2017