Che cosa è il differenziale auto

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Il differenziale auto che fa la differenza. In particolare nel funzionamento della nostra macchina. È infatti un meccanismo meccanico che garantisce al veicolo la stabilità utile a non slittare anche con le ruote che girano a velocità differenti.

Differenziale auto: come fa a fare la differenza?

Partiamo dal fatto che il differenziale trasferisce la potenza generata dal motore alle ruote motrici, controllando la loro velocità.
Andiamo a vedere meglio come è strutturato il differenziale auto. Composto da diversi pezzi tutti collegati tra loro. Iniziamo con il parlare della grande ruota dentata chiamata ‘Corona’ situata tra i semiassi ed unita a sua volta al pignone da cui riceve il movimento dal motore.
Al centro di questa ‘Corona’, una ‘Gabbia’ con al suo interno i pignoni in uscita e due assi a loro volta uniti a due meccanismi conici (Planetari) capaci di ruotare il movimento rotatorio a 90° gradi.

Questo in generale la struttura del meccanismo però il cuore di esso si trova nei semiassi. Alberi motori posizionati in maniera trasversale al senso di marcia e che servono a collegare le gomme allo stesso differenziale.
In rettilineo gli pneumatici hanno lo stesso numero di giri, discorso differente quando stiamo per affrontare una curva. In questo caso la velocità varia tra ruota esterna e interna. E tutto grazie all’attivazione dei satelliti che aumenteranno la velocità per le esterne e al tempo stesso diminuiranno quelle interne.

Dove è installato il differenziale auto?

La posizione del differenziale dipende dalla tipologia di trazione delle autovetture. In genere ne è previsto un solo differenziale applicato alle ruote motrici (Posteriore o anteriore) mentre nelle automobili a trazioni integrale lo si può trovare indifferentemente su: anteriore, posteriore o centrale.
La sua storia si perde nella notte dei tempi, infatti, secondo la leggenda il primo esempio di differenziale è datato 2634 a.C. ed è ‘Made in Cina’. Ovviamente fu applicato per far muovere una statua. Nel 1478 Leonardo Da Vinci ideò un suo personale dispositivo per il carro semovente ma per il brevetto si dovrà attendere il 1827. In quell’anno Onésiphore Pecqueur, orologiaio di origine francese lo brevettò per l’utilizzo su di un veicolo a vapore.
E se non fosse stato inventato?  Mancando il dispositivo (Non tutti i mezzi ne hanno bisogno come i mezzi tranviari o i kart) una delle due ruote sarebbe stata costretta a slittare rispetto al piano di rotazione causando una maggiore usura del battistrada e una minore capacità nell’affrontare curve strette.

 

Ultima modifica: 11 Giugno 2019