Come capire quando bisogna cambiare le gomme auto

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Quando devo cambiare le gomme dell’automobile? A meno che non siate rimasti a piedi per una foratura o l’esplosione di uno pneumatico, questa è una domanda che si pongono tantissimi automobilisti. Non è così scontato infatti sapersi districare tra l’esigenza prioritaria di avere copertoni sempre efficienti e quella comunque importante di non sprecare soldi sostituendo gli pneumatici che possono ancora percorrere dei chilometri. Non sempre, peraltro, rivolgersi al gommista dà la certezza di fare la scelta più giusta e conveniente, per evidenti ragioni di interessi contrapposti. Vediamo dunque come muoversi in autonomia e senza fare errori.

Controllo visivo preliminare

Innanzitutto diamo la classica occhiata al treno di gomme per mettere a fuoco i difetti macroscopici. Ad esempio l’usura irregolare di una o più gomme nella parte centrale e sui laterali. In tal caso il problema nasce non dalla copertura in sé ma dalla cinematica del mezzo che evidentemente non è perfetta, altrimenti il consumo degli pneumatici dello stesso segmento (avantreno o retrotreno) sarebbe uniforme.

Il più delle volte il problema nasce dalla non corretta convergenza o dall’equilibratura. In tali casi, la sostituzione dei copertoni si rende necessaria qualora l’usura asimmetrica ne abbia compromesso l’efficienza a causa di un eccessivo consumo della spalla, dell’interno o di singole aree. Il controllo visivo preliminare delle gomme è molto utile anche per individuare eventuali danni sulla superficie dello pneumatico, come la presenza di screpolature, tagli, crepe o deformazioni.

In tutti questi casi è opportuno procedere alla sostituzione degli pneumatici in quanto si tratta di difetti incorreggibili che possono esporvi a grossi rischi in termini di sicurezza.

Altri fattori da valutare

Quando invece il copertone appare integro e uniforme occorre comunque tenere in considerazione altri possibili indizi di consumo eccessivo che devono consigliare il cambio delle gomme. Le scanalature del battistrada sono un indicatore prezioso per valutare lo stato di degrado progressivo delle coperture. La profondità di questi intagli (in pneumatici di tipo classico) dovrebbe essere di almeno 1,6 millimetri. Al di sotto di questa soglia il Codice della Strada prevede l’obbligo di sostituire lo pneumatico in ragione della minore tenuta di strada sull’asfalto, soprattutto se bagnato.

E vi farà piacere scoprire che per misurare la profondità delle scanalature sul battistrada non è necessario dotarsi di un profondimetro: basta anche una moneta da 2 euro. Inserendo la moneta negli spazi del battistrada, la gomma non dovrebbe superare la corona argentata. In caso contrario saremmo al di sotto della soglia di 1,6 mm e lo pneumatico sarebbe da sostituire.

Un sistema empirico ma efficace. Un ulteriore controllo molto utile è confrontare lo spessore di tutte le gomme della vettura. Gli pneumatici che si trovano sullo stesso asse devono avere un consumo analogo e la differenza di profondità delle scanalature non dovrebbe mai superare i 5 millimetri.

Ultima modifica: 21 Ottobre 2022