Biodiesel: vantaggi e svantaggi

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Il tema è di quelli dalle mille sfaccettature. Il Biodiesel, nonostante il suffisso bio che lascerebbe intravedere un interessante risvolto ecologico, porta con sé alcuni aspetti energetico- ambientali che bene chiarire. Questo non significa che non si tratti di una buona soluzione alternativa ai carburanti tradizionali, ma per una corretta valutazione della questione devono essere chiari alcuni aspetti. Vediamo nel dettaglio di che cosa si tratta e quali sono i vantaggi e gli svantaggi di questo carburante potenzialmente green.

I vantaggi 

Chiaramente il Biodiesel porta con sé anche dei vantaggi, trattandosi infatti di un carburante proveniente da fonti rinnovabili, non ha quell’impatto ambientale così importante come quello dell’estrazione del petrolio. Ma, va detto, al momento sono altre le alternative alla mobilità tradizionale, una su tutti la trazione ibrida (elettrico più Diesel, o elettrico più benzina). A tal proposito, qualche sperimentazione in termini di ibrido dato da Biodiesel e elettrico c’è.

Gli svantaggi

Una buona definizione di Biodiesel è la seguente: si tratta di un biocombustibile (o di un carburante) ottenuto dalle fonti energetiche rinnovabili. Nello specifico, è costituito dalla miscela di quelli che in chimica vengono chiamati gli esteri metilici. Tali elementi – ed è qui la nota dolente – sono ottenuti da alcuni trigliceridi e dal metanolo. Nota dolente perché, i trigliceridi appena menzionati, sono ottenuti da colza, soia e da altre colture agrarie che, tecnicamente, vengono definite agroenergie. Senza voler entrare nei dettagli troppo tecnici della questione, il primo vero svantaggio – soprattutto se si interpreta la questione nell’ottica dello sviluppo sostenibile – è proprio questo. In pratica, so coltivano delle colture (sono di fatto delle colture oleaginose) per poi estrarre da esse energia. Energia che verrà impiegata come carburante per far sì che automobili e camion si possano muovere secondo i dettami della mobilità sostenibile.

Ma la questione è: qual è il dispendio energetico per coltivare quelle colture? Con quali carburanti si muovono macchine agricole e trattori impiegati per lavorare il terreno, concimare e, anche, raccogliere? Infine, un aspetto etico: è corretto occupare suolo agrario per coltivare colture a scopo energetico e non a scopo alimentare? Il dibattito è aperto. Dal punto di vista dell’automotive, poi, la questione è un’altra: i motori attualmente in circolazione, fatta eccezione per alcuni modelli, sono in grado di utilizzare il Biodiesel? La risposta, al momento, è no.

Ultima modifica: 21 Febbraio 2019