Bici Sharing: la strada verso una mobilità condivisa e sostenibile

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Bici Sharing, letteralmente “condivisione di una bicicletta”, è un sistema di trasporto ecosostenibile che, negli ultimi anni, sta prendendo sempre più piede in numerose città italiane. Questa forma di mobilità, utilizzabile in alternativa ai mezzi privati o pubblici, deve gran parte del suo successo alla praticità, ma soprattutto alla sostenibilità che assicura. Scopriamo insieme i vantaggi e gli operatori che amministrano e forniscono questo servizio di mobilità condivisa nelle città italiane.

Bici Sharing: tutti i vantaggi

Nell’epoca odierna, in cui il problema del riscaldamento globale è al centro del dibattito nazionale e internazionale, il sistema di mobilità Bici Sharing rappresenta un’ottima soluzione per ridurre le emissioni di Co2 prodotte dai mezzi di trasporto che siamo soliti utilizzare (auto, bus, camion, ecc.). Un’aria più pulita e meno inquinata rappresenta, quindi, il primo vantaggio del Bici Sharing. Inoltre, questo tipo di servizio, quando è ben organizzato attraverso una rete capillare di punti, consente di ridurre il traffico in città, alleggerendo anche la domanda sui mezzi pubblici.

Per di più, anche se la bicicletta a noleggio viene spesso impiegata per percorrere brevi distanze, il cosiddetto last mile (ultimo miglio), chi ne usufruisce ha comunque la possibilità di mantenersi in forma, facendo un po’ di attività fisica. Un’altra nota positiva deriva dal fatto che, trattandosi di un servizio di trasporto in affitto, lo Bici Sharing non solo tutela il consumatore da eventuali furti, ma lo esonera anche dalle spese di acquisto, manutenzione e riparazione, previste invece per la bicicletta di proprietà. Insomma, si può dire che Bici Sharing sia un servizio di trasporto sorprendente in grado di coniugare in un’unica formula: sostenibilità, praticità, salute, sicurezza e convenienza. Che cosa aspetti a provarlo?

Gli operatori di Bici Sharing che stanno conquistando le città italiane

Il servizio di Bici Sharing è un fenomeno sempre più diffuso in Italia, tanto che, secondo alcuni report, il Bel Paese figura tra le prime posizioni nelle classifiche degli Stati che hanno promosso e assistito, negli ultimi anni, ad un incremento della domanda di mobilità condivisa e sostenibile. Il boom del Bici Sharing si è avuto nel 2018, grazie ad alcune compagnie internazionali, come Ofo e oBike, che hanno erogato questo servizio nelle più grandi città italiane di Roma, Milano, Firenze, Bologna, ecc… Dopo un periodo di tempo, caratterizzato da atti vandalici ai mezzi di condivisione, questi operatori hanno interrotto il servizio che è progressivamente passato nelle mani delle emergenti compagnie italiane.

Oggi, in Italia, tra le più importanti operano: Bicincittà, il servizio a stazioni fisse più diffuso, presente in più di 100 comuni italiani (Torino, Pisa, Alghero..), che assume un nome diverso in base alla zona di utilizzo; Jump, servizio di Bici Sharing elettrico di Uber, a sistema free floating (parcheggio libero), impiegato soprattutto nella capitale romana; BikeMi e Mobike, due operatori diffusissimi a Milano; BiciPA, servizio a stazioni fisse, impiegato al Sud, nella città di Palermo e altri ancora. In futuro, è molto probabile che queste compagnie, promotrici di pratiche green, aumenteranno riscuotendo sempre più successo tra quelle persone più sensibili ai temi dell’ambiente e del risparmio.

Ultima modifica: 3 Gennaio 2023