Auto Gpl: conviene comprarle a km 0 o usate?

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Sempre più automobilisti decidono di passare a un’auto Gpl, perché più conveniente rispetto alla benzina. Vediamo in quali casi conviene

Il GPL, o Gas di Petrolio Liquefatto, è un composto chimico inodore e incolore ma estremamente infiammabile derivato dal petrolio, che a temperatura ambiente e a pressione atmosferica si presenta allo stato gassoso e viene liquefatto per essere utilizzato come carburante per i veicoli a motori. La sua utilità deriva dal fatto che si tratta di un combustibile che può essere compresso fino a raggiungere, in versione liquefatta, una densità pari a 250 volte la densità della stessa miscela allo stato gassoso (infatti una bombola da 40 litri contiene circa 20 kg di GPL); è inoltre facilmente reperibile, ha un basso impatto ambientale poiché ha un basso contenuto di zolfo e lascia pochi residui della combustione, e ha un’alta resa energetica e calorifica.Acquistare un’automobile alimentata a GPL, o convertire a GPL un’auto alimentata a benzina, può essere dunque molto conveniente e oggi è una scelta privilegiata soprattutto dai giovani.

Oltre ai vantaggi sopra elencati, è opportuno ricordare che le autovetture alimentate a GPL, a causa del basso impatto ambientale, generalmente non vengono colpite dai blocchi del traffico o dai pedaggi necessari per accedere, in alcune città italiane (come per esempio Milano), al centro storico. Per questo motivo, alcune Regioni e Comuni offrono periodicamente degli incentivi per l’acquisto di un’auto a GPL o per la conversione di un’auto a benzina.

Autonomia auto Gpl

Per valutare effettivamente la convenienza di acquistare un’auto alimentata a GPL o convertirne una a benzina, bisogna innanzitutto considerare che questi veicoli, anche quelli nati con alimentazione a GPL, non sono fatti per funzionare esclusivamente a GPL: si tratta, infatti, di auto bi-fuel, che partono a benzina e passano automaticamente al GPL dopo qualche chilometro percorso. Per questo motivo, bisogna considerare che il serbatoio della benzina dev’essere sempre tenuto pieno almeno a metà (come consigliano le case produttrici). Inoltre, è necessario tener presente il rischio di rimanere a secco, poiché è possibile effettuare il rifornimento esclusivamente di giorno e con il benzinaio alla pompa, data la delicatezza dell’impianto: non è possibile rifornirsi autonomamente, come invece succede per la benzina. Infine, bisogna tener conto del fatto che la presenza della bombola andrà a sottrarre spazio al portabagagli oppure verrà collocata al posto della ruota di scorta.

Un altro svantaggio dei veicoli a GPL è che, secondo le normative attuali (decreto del Ministro dell’Interno 22 novembre 2002, “Disposizioni in materia di parcamento di autoveicoli alimentati a gas di petrolio liquefatto all’interno di autorimesse in relazione al sistema di sicurezza dell’impianto”), non è possibile parcheggiare al chiuso in piani successivi al primo seminterrato se gli impianti sono successivi al 2002 e dunque a norme del regolamento ECE/ONU 67/01 e non è possibile parcheggiare nei piani sotto terra, né al pian terreno se comunicante con piani sotto terra, se l’impianto è precedente a tale normativa e dunque non vi è conforme.

Quanto consuma

Per quanto riguarda, invece, i consumi di una macchina alimentata a GPL, è opportuno sapere che essi vanno dai 13-14 agli 11-12 km/l, a seconda della cilindrata del veicolo: è evidente che si tratta di un consumo generalmente superiore rispetto alle auto a benzina, che va a intaccare la possibilità di risparmio sul pieno (per un pieno di GPL si spendono, in media, circa 20 €, a differenza di un pieno di benzina o di diesel, che può arrivare a costare anche 80-100 €). È stato stimato un consumo medio superiore del 12% rispetto alle auto a benzina. Bisogna tener conto anche dell’impatto della doppia alimentazione, come si è detto nel paragrafo precedente: infatti, bisogna sempre considerare almeno una decina d’euro al mese necessari per tenere il serbatoio della benzina pieno a metà.

È opportuno includere, al momento della valutazione dell’acquisto di una nuova macchina a GPL o della conversione di un’auto a benzina, i costi derivanti dalla manutenzione. Infatti, la legge prevede che il filtro venga cambiato ogni 20.000 km, che il gioco delle punterie venga verificato ogni 30.000 km, che il collaudo generale dell’impianto venga effettuato a 90.000 km. Inoltre, ogni 10 anni deve essere sostituito il serbatoio contenente il GPL. Tutte le operazioni vanno eseguite in officine autorizzate da personale specializzato, e questo incide ulteriormente sui costi, intaccando il risparmio previsto inizialmente.

Conviene comprarla a km 0 o usata?

Una buona idea per risparmiare ulteriormente, se si desidera un’auto alimentata a GPL, potrebbe essere quella di acquistarla a km 0 oppure usata piuttosto che nuova. Innanzitutto è opportuno procedere a tutti i controlli suggeriti per verificare che l’auto nuova o a km 0 non sia un “bidone”. Bisogna controllare la targa, il numero del telaio e il numero del motore.

Poi, è opportuno controllare, soprattutto nel caso delle vetture a km 0, che il contachilometri non sia stato manomesso. Infatti, dal momento che la definizione di legge è poco chiara, in genere si considerano “a km 0” automobili che siano state utilizzate come dimostrative o come courtesy cars, e che in ogni caso abbiano percorso meno di 100 km; dunque sono auto “come nuove” che però siano già state immatricolate, e dalla cui garanzia bisogna togliere il tempo già trascorso dall’immatricolazione.

Inoltre è opportuno controllare carrozzeria e abitacolo e far controllare il motore e tutte le parti meccaniche dal proprio meccanico di fiducia, proprio per essere certi della bontà dell’acquisto. Per quanto riguarda l’impianto GPL, è ovvio che bisogna far controllare soprattutto questa parte così delicata da un’officina autorizzata, per controllare che sia in regola con i vari tagliandi.

Le auto usate o a km 0 non sono generalmente oggetto d’incentivi, a differenza delle auto nuove, per cui questa considerazione può bilanciare il risparmio iniziale sul prezzo d’acquisto; tuttavia, si può optare per mandare in permuta la propria vecchia autovettura per ottenere un ulteriore sconto. Dunque, può essere conveniente comprare un’auto a GPL usata o a km 0? Certamente, ma solo dopo che siano stati effettuati gli opportuni controlli.

Ultima modifica: 31 Marzo 2017