Auto d’epoca: quali requisiti e informazioni sul bollo

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Spesso nel linguaggio comune si tendono a confondere le auto d’epoca con quelle storiche. Si tratta, in realtà, di due concetti molto diversi fra loro, come viene dimostrato anche dalla legge. Il Codice della strada prevede, infatti, sostanziali differenze sul bollo, sull’assicurazione e sulle caratteristiche tecniche di un’auto d’epoca. Vediamo insieme in questo articolo ciò che è bene sapere al riguardo.

Cosa sono le auto d’epoca

Non è facile definire in modo unanime le auto d’epoca, i cui requisiti e normative cambiano a seconda del Paese. In Italia, una macchina viene definita d’epoca se ha più di vent’anni d’età ed è stata radiata dal P.R.A. (Pubblico Registro Automobilistico), secondo quanto afferma l’articolo 60, comma 2, del Codice della strada. Gli autoveicoli d’epoca sono destinati alla conservazione in musei o esposizioni pubbliche e privati, al fine di salvaguardare le loro caratteristiche tecniche e specifiche. Questi veicoli sono registrati in un elenco apposito presso il Centro storico del Dipartimentoper i trasporti terrestri.

Una caratteristica fondamentale che contraddistingue le auto d’epoca è il fatto che non possano circolare in strada a causa della loro costruzione, a prescindere dal fatto che funzionino ancora o meno. Può essere che non siano presenti le luci, gli specchietti, i freni anteriori, che la parte del guidatore sia sul lato destro, oppure che in generale non rispettino le attuali normative di sicurezza. Ciò significa che, ad eccezione di situazioni particolari e previa autorizzazione, alle auto d’epoca è vietata la circolazione, come viene specificato nello stesso articolo 60. L’esempio più lampante di occasioni in cui è possibile assistere a una vera e propria sfilata di auto d’epoca è la 1000 Miglia.

Questa è la principale differenza rispetto alle auto storiche che, invece, secondo il Codice della strada possono circolare in strada a patto che abbiano i requisiti previsti dalla legge e siano determinati dal regolamento. Non sono quindi necessarie autorizzazioni, ma è necessario che il veicolo sia in buono stato.

Bollo sulle auto d’epoca: è da pagare?

La Legge di Bilancio 2019 ha apportato delle modifiche alla situazione anteriore riguardo il pagamento del bollo auto, da cui sono esentate le macchine d’epoca superiori ai 30 anni. Più nello specifico, quelle fra i 20 e i 29 anni in possesso del certificato di rilevanza storica (CRS) sono soggette a una riduzione del 50% rispetto agli anni passati, mentre quelle iscritte all’ASI (Autoclub Storico Italiano), ma prive di CRS, a un’esenzione del 10%.

Ultima modifica: 14 Marzo 2022