Assicurazione auto, come scegliere quella giusta

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L’assicurazione auto è un contratto obbligatorio per la tutela civilistica e la copertura del rischio da incidenti stradali. Serve per manlevare gli automobilisti dall’obbligo risarcitorio dei danni, nel malaugurato caso di sinistro stradale. Vediamo di seguito come scegliere l’assicurazione auto più giusta e confacente ai propri bisogni.

Come scegliere l’RC auto giusta per le proprie esigenze

Prima della sottoscrizione di una polizza RC Auto è sempre bene verificare se sia possibile avvalersi dei benefici della RC Familiare, poiché quest’ultima consente di usufruire della classe di merito CU maturata da un familiare convivente magari più virtuoso. In questo modo, si avrà la possibilità di ottenere una classe di merito più vantaggiosa rispetto a una di ingresso.

Come già anticipato sopra, l’RC Auto è una copertura assicurativa obbligatoria, che serve per far fronte al risarcimento dei danni provocati a terzi dalla circolazione del proprio veicolo (sia a cose, automobili che a persone). Sono previste multe molto salate per coloro che transitano senza una regolare assicurazione in corso di validità e con copertura legale.

Sul web sono presenti numerose piattaforme private dove si può trovare l’assicurazioneauto di cui si ha bisogno direttamente online. Occorrono soltanto pochi minuti per confrontare le proposte di polizze delle principali compagnie e scegliere la soluzione più idonea in base ai preventivi.

Quali sono i consigli dell’Ivass per scegliere l’assicurazione giusta

Ma come si può scegliere la polizza più adatta ad un’auto? Quali sono i consigli e i parametri da seguire? A fornire vademecum e linee guida è l’Ivass (Istituto per la vigilanza sulle assicurazioni), che ha pubblicato una guida per aiutare i consumatori nella scelta e per proteggerli da frodi e operatori abusivi. 

In genere, il primo passo è rivolgersi sempre a un’impresa di assicurazione regolarmente autorizzata. Tali compagnie collaborano ormai da tempo con i comparatori online: gli utenti possono, infatti, effettuare preventivi personalizzati da casa, in pochi minuti e in tutta sicurezza. Non si corrono pericoli se si fa uso di broker assicurativi regolarmente iscritti al RUI (Registro Unico Ispettori).

Il secondo step è quello di verificare se ci si può avvalere dei benefici offerti dalla RC Familiare, introdotta qualche tempo fa e che amplia il raggio d’azione del Decreto Bersani, permettendo di usufruire della classe di merito CU maturata da un familiare convivente e dunque di usare una classe di merito più vantaggiosa rispetto a quella di ingresso.

L’Istituto per la Vigilanza sulle Assicurazioni sottolinea che si può beneficiare della classe di merito del familiare in determinate condizioni, quali:

  • fra membri dello stesso nucleo familiare, con identica residenza;
  • per le polizze assicurative di veicoli anche di anche di diversa tipologia rispetto a quello già assicurato o da assicurare;
  • per una polizza esistente e non solo per un veicolo appena acquistato e mai assicurato;
  • fra le persone fisiche, non giuridiche (sono quindi escluse dal beneficio le società)

L’estensione della classe non viene applicata quindi ai mezzi a noleggio e a quelli aziendali che risultano intestati al datore di lavoro.

Risulta fondamentale anche prestare attenzione alla ‘formula di guida’ che va scelta quando si stipula una polizza Rc Auto. Tale opzione viene richiesta dalle compagnie di assicurazione per avere un’idea di chi si metterà alla guida del veicolo e per calcolare il premio assicurativo a seconda del rischio ipotizzato. Alcune formule di guida consentono di ricevere anche un considerevole risparmio sul premio.

Si parla di polizza con “guida libera” per esempio, quando l’automobile può essere guidata da chiunque e in caso di sinistro l’impresa rimborsa il danneggiato. Le polizze con la clausola “guida esperta” prevedono uno sconto e presuppongono che il veicolo venga guidato solo da chi ha una certa esperienza. In alcuni casi si fa riferimento a delle fasce di età. La maggior parte delle imprese assicurative chiede che il conducente abbia compiuto almeno 26 anni e abbia la patente da 2 anni. Ci sono altre compagnie che abbassano poi il limite d’età a 23 e altre che lo alzano a 28.

Bisogna subito precisare, poi, che in caso di incidente con polizza con clausola di guida esperta, se il sinistro è stato provocato da un conducente che non ha raggiunto il limite di età previsto, la compagnia può avvalersi del diritto di rivalsa e chiedere che sia il contraente inadempiente agli obblighi contrattuali, a risarcire parte del danno liquidato. Tale formula, dunque, va scelta soltanto se alla guida ci sono persone davvero esperte e rispettose dei requisiti richiesti.

Ci sono poi polizze con clausola di “guida esclusiva” secondo cui l’auto deve essere guidata da un unico conducente designato nel contratto. In tali casi il vantaggio economico sul premio assicurativo è importante (proprio per le pesanti restrizioni sull’uso e guida dell’auto). Tale formula non va, quindi, scelta nel caso in cui l’auto venga guidata anche da altre persone. Se, infatti, si dovesse registrare un sinistro e al volante dell’auto ci fosse un altro guidatore, la compagnia potrebbe avvalersi del diritto di rivalsa e far pagare al contraente inadempiente parte del danno liquidato.

La disciplina della franchigia

L’Ivass consiglia di tenere assolutamente d’occhio la franchigia, prima della scelta dell’Rc Auto e della stipula del relativo contratto di polizza. Questa clausola, a fronte di un premio più basso, può essere considerata vantaggiosa quando il veicolo viene guidato raramente o comunque da persone molto prudenti. È conveniente quando il livello della franchigia non è molto alto (assicurando la copertura anche per somme minime).

Altro aspetto a cui prestare attenzione sono le clausole di esclusione e rivalsa che limitano o estromettono la copertura del rischio e di conseguenza il risarcimento in caso di incidente. Molte compagnie prevedono come casi di esclusione i sinistri causati da stato di ebbrezza o dall’effetto di sostanze stupefacenti.

Uno dei modi per ottenere un premio assicurativo più basso è installare la scatola nera, dispositivo che permette di registrare la posizione e la velocità di un veicolo e dunque di ricostruire la dinamica di un sinistro. Uno strumento importante per far fronte alle frodi e in molti casi per ritrovare le auto in caso di furto.

Ultima modifica: 28 Novembre 2022