Aquaplaning ,che cos’è e perché si crea

1050 0
1050 0

Di seguito, ecco tutte le istruzioni necessarie per sapere che cos’è il fenomeno dell’aquaplaning e come evitarlo.

Aquaplaning: definizione

L’aquaplaning è uno dei fenomeni più pericolosi che possano capitare alla guida. Esso si verifica quando la pioggia battente riduce la visibilità, creando sull’asfalto uno strato di acqua stagnante che causa perdita di aderenza tra gli pneumatici della propria auto e il manto stradale.

Aquaplaning”, significa letteralmente “planare sull’acqua” e consiste in una perdita di contatto tra il veicolo e la strada. In tali circostanze, l’auto non risponde più ai comandi dello sterzo, dei freni e dell’accelerazione.

Le scanalature poste sulla superficie degli pneumatici sono progettate per assicurare l’aderenza e per disperdere l’acqua che si accumula sul manto stradale. Quando il volume dell’acqua sull’asfalto supera la capacità di contenimento degli pneumatici, l’acqua in eccesso causerà il fenomeno dell’aquaplaning. Quest’ultima si accumulerà nella parte anteriore dello pneumatico e la pressione esercitata dall’acqua sulla gomma solleverà la ruota, che perderà quindi aderenza con la strada. In questa situazione, il conducente perderà il controllo del veicolo.

Come evitare l’aquaplaning 

In caso di aquaplaning, è molto importante mantenere la calma e lasciare che l’auto deceleri. Bisognerà poi sollevare il piede dall’acceleratore e premere la frizioneevitando brusche frenate o sterzate: schiacciare i freni o girare il volante potrebbe essere dannoso quando si torna su fondo asciutto.

Se ci sono pozzanghere di acqua sull’asfalto, bisognerà ridurre la velocità, cercando di evitare i tratti di strada più allagati. Rallentare sul bagnato, scalando le marce, eviterà lo slittamento.

Controllo periodico delle gomme

Sono essenziali controlli periodici delle gomme, per accertarsi della loro capacità di aderenza al fondo stradale. Pneumatici nuovi, in buono stato, costituiscono la miglior prevenzione.

Gomme usurate hanno una capacità ridotta di smaltimento dell’acqua. Secondo le normative attualmente vigenti in materia di sicurezza stradale, la profondità minima per le gomme estive è 1,6 mm, mentre per quelle invernali si arriva a 2,5 mm, ma già a 4 mm gli pneumatici perdono la loro aderenza. Le gomme con caratteristiche al di sotto di questi parametri, vanno sostituite.

Freni e distanza di sicurezza

Viaggiare in condizioni meteorologiche sfavorevoli richiede maggiore prudenza e pazienza. Meglio programmare o anticipare la partenza in modo tale da evitare qualunque necessità di dover guidare velocemente. Bisogna ricordare, inoltre, di mantenere un’adeguata distanza di sicurezza in caso di pioggia: sull’asfalto bagnato la distanza di frenata è maggiore. Prestare maggiore attenzione anche alle condizioni dell’asfalto.

Ultima modifica: 8 Settembre 2022