7 ragioni per ascoltare la radio in auto

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La radio è una compagna di viaggio insostituibile nella vita odierna di ciascuno di noi. C’è chi l’ascolta in macchina magari durante un lungo viaggio, chi sotto la doccia, altri persino mentre lavorano. Per alcuni, i programmi radiofonici e la musica fanno da sottofondo all’intera giornata. L’UNESCO ha addirittura istituito per il 13 febbraio, la giornata in cui si celebra il World Radio Day: l’istituzione risale al 2011 e l’anno scorso si sono festeggiati i dieci anni della ricorrenza. In tale occasione, su tutti i canali social delle radio community d’Italia, tantissimi ospiti del mondo della radio si sono alternati in diretta streaming durante tutta la giornata. Ma vediamo di seguito quali sono i sette buoni motivi per ascoltare la radio in auto.

Radio: una fedele compagna di viaggio

La radio è la compagna di viaggio per eccellenza. La si ascolta in auto al mattino quando si va al lavoro o si accompagnano i figli a scuola. Un altro picco di ascolti si ha nel cosiddetto “drive time”, ovvero al rientro a casa, dopo le 18. Durante la pandemia da Covid-19 è cambiata un po’ la fruizione: meno gente ha ascoltato la radio in macchina e più a casa.

La radio ha fatto compagnia anche a chi era in smart working e a chi si annoiava tra le mura domestiche. Il segreto? Il mezzo radiofonico ha la caratteristica di parlare direttamente alla gente.

La radio fa bene a corpo e mente

In radio la musica la fa da padrona. E secondo studi universitari scientifici internazionali, ascoltare la musica fa bene a corpo e mente, a maggior ragione mentre si guida. In particolare, gli esperti hanno evidenziato benefici sul sistema immunitario e sui livelli di stress. Quando si ascolta musica, anche in macchina, si verifica un aumento sia dell’immunoglobulina A (un anticorpo che gioca un ruolo critico nell’immunità), che del numero dei linfociti. Si riduce invece il livello del cortisolo, noto ormone dello stress. Ma c’è di più: la musica è efficace nel promuovere la produzione dell’ossitocina, l’ormone dell’amore e della felicità.

Aggiornarsi sui programmi radiofonici perfetti per viaggiare

Una ragione quasi esplicata nei paragrafi precedenti. Ascoltare la radio permette di avere un quadro generale ed esaustivo su cosa va in onda nel momento in cui la si ascolta. Non si tratta solo di conoscere nomi e programmi, bensì di capire come la radio si rivolge a un ascoltatore. Gli automobilisti appassionati di radio, studieranno quindi il target, le strategie di un clock, i tempi in cui una notizia viene raccontata e via dicendo.

Il linguaggio della radio che aiuta anche chi guida

Senza ombra di dubbio, il linguaggio è il perno centrale che collega speaker e ascoltatore, soprattutto quando si è concentrati alla guida. Ogni programma e personalità facente parte di un’emittente ha un modo di parlare unico, difficilmente si trovano copie identiche. Ascoltare la radio in auto, dunque, permette di capire quali sono i linguaggi vigenti che oggi come oggi vengono utilizzati per attirare l’attenzione senza distrarsi eccessivamente dal volante.

Le varie emittenti

Di conseguenza, ascoltare le tante trasmissioni e le tante voci permette di conoscere a fondo molteplici canali. Questo significa conoscere a mena dito il modo in cui i conduttori radiofonici creano comunità con un microfono. In questo modo, si potrà capire quali sono le proprie esigenze nell’ascolto della radio in auto e quali canali e programmi si preferisce ascoltare.

Riconoscere la buona musica da viaggio

Ovviamente, sentire cosa va in onda non serve solo scegliere la stazione radio ma anche per capire quale tipo di musica si vuol ascoltare mentre si viaggia in macchina. In genere, l’automobilista medio, ama ascoltare non tanto la musica del momento e le hit più quotate, ma le canzoni che gli piacciono di più, quindi sceglierà emittenti tradizionali e dedicate ad un determinato genere musicale (es.: musica italiana, musica jazz, etc etc…). In alternativa alla radio, in auto si potrà ascoltare anche un buon cd.

Imparare a conoscere i nomi degli speaker

Quando si viaggia in auto, le voci radiofoniche sono le principali compagne di strada. Sapere cosa va in onda è legato indissolubilmente alla possibilità di sapere quali nomi vanno in onda nell’etere italiano. In questo modo, anche per questioni puramente di cultura generale, paradossalmente, anche con le mani sul volante, ci si potrà tenere aggiornati sul panorama radiofonico del momento.

Riassumendo: a cosa serve ascoltare la radio in auto

E, fin qui, qualsiasi persona potrebbe replicare affermando che quanto si sta dicendo non è sufficiente. In fondo, non è solo viaggiando in compagnia di un sottofondo radiofonico che si può capire il mondo delle radio! Vero, ma sicuramente si può capire di cosa si parla. Quando si è alla guida di un’auto, infatti, bisogna sempre rimanere concentrati sulla strada e qualsiasi attività collaterale non può distrarre il conducente. La musica alla radio è perfetta, perché tiene compagnia senza essere invasiva. Per questo motivo, i sopra citati buoni motivi per ascoltare la radio in auto sono davvero preziosi.

Gli speaker radiofonici, ogni giorno parlano on air come se fossero ad una cena tra amici, immaginando l’ascoltatore lì con loro. E ciascuno può creare interazione e farsi sentire mandando un messaggio tramite Whatsapp, Telegram, email o attraverso i social, diventando per un attimo protagonista. Ovviamente però è sconsigliato interagire in questo modo per chi è alla guida di un’auto, perché scrivere messaggi al telefono o chattare è vietato e distoglie l’attenzione. Fatta eccezione per questa doverosa precauzione, in auto si può ascoltare di tutto: dall’attualità, alla cronaca, fino alla musica e all’intrattenimento più leggero.

Ascoltare la radio in auto è piacevole e rilassante. Non solo perché fa passare velocemente il tempo se si è da soli, anche in caso di un lungo viaggio, ma anche perché se si viaggia in compagnia, può essere un divertente intrattenimento. Ascoltare la radio in auto può diventare un’abitudine irrinunciabile, e per molti è addirittura una vera e propria “dipendenza”, per fortuna assolutamente sana e senza pericolo di distrazione dalla guida.

Ultima modifica: 1 Ottobre 2022