Volvo, la sicurezza prima di tutto. L’evoluzione della tecnologia

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Volvo ha celebrato da poco i 94 anni: il 14 aprile 1927, iniziò la sua attività in una fabbrica Goteborg. Oltre nove decadi trascorse all’insegna della qualità e soprattutto della sicurezza di guidatore, passeggeri, di chi viaggia in auto, e dei terzi sulla strada.

Volvo, ora di proprietà del colosso cinese Geely, che ha conservato la ricerca e lo sviluppo in Svezia, si è sempre distinta per la ricerca sulla sicurezza applicata all’automobile.

Nils Bohlin, 1959. La prima cintura di sicurezza Volvo con attacco a tre punti
Nils Bohlin, 1959. La prima cintura di sicurezza Volvo con attacco a tre punti

Il primato a livello mondiale è stato assunto dalla Casa svedese nel 1959, quando Nils Bohlin, un ingegnere dell’azienda, inventò le cinture di sicurezza a tre punti di ancoraggio.

Una innovazione destinata a cambiare il mondo dell’auto sul piano della sicurezza e che ancora oggi ogni costruttore utilizza. Volvo non le brevettò, rinunciando così a ben immaginabili benefici di tipo economico. Semplicemente, mise quella soluzione tecnica a disposizione di tutti e ne favorì la diffusione.

La Sicurezza in auto ha compiuto un percorso lunghissimo.

Passando da un concetto di semplice protezione passiva degli occupanti a quello assai più evoluto di prevenzione degli incidenti, un’evoluzione resa possibile dall’applicazione di tecnologie sempre più sofisticate, nelle quali l’elettronica regna sovrana. I sistemi di assistenza alla guida sono la più recente evoluzione in questo senso.

Il self drive, ora di secondo livello, grazie a sensori, radar, lidar, è in grado di intervenire su accelerazione, sterzo e freni per correggere la guida: chi è al volante può sempre decidere cosa fare, ma è supportato in modo efficiente.

L’obiettivo è costruire auto che aiutino il conducente ad evitare gli incidenti. Se l’incidente non fosse evitabile, in seconda battuta, una Volvo deve comunque garantire la massima protezione possibile a chi si trova a bordo.

Il Costruttore pensa anche agli occupanti degli altri veicoli. Per questo una Volvo ha strutture e dispositivi di sicurezza ottimizzati per attivare al meglio anche le dotazioni di sicurezza delle altre vetture con le quali dovesse verificarsi una collisione.

Impegnata nel raggiungimento dell’obiettivo di azzeramento della mortalità per incidente a bordo delle proprie auto e consapevole che la tecnologia da sola non consente di raggiungere la “quota zero”, Volvo ha deciso di ampliare il proprio raggio d’azione occupandosi anche dei comportamenti di chi guida.

Gli ultimi provvedimenti riguardano la limitazione della velocità massima delle proprie auto a 180 Km/h. La possibilità di limitare automaticamente la velocità nei pressi di scuole e ospedali abbinando un dispositivo di controllo della velocità intelligente alla tecnologia di geofencing.

La possibilità di determinare di volta in volta la velocità massima dell’auto in caso di sharing attraverso la Care Key. Il monitoraggio della guida attraverso telecamere e intervento in automatico del veicolo in caso di pericolo per contrastare gli effetti della distrazione o della guida in stato di alterazione psicofisica.

Passi in avanti da gigante e Volvo da sempre la falcata lunga.

Nello specifico, ecco un sommario dei premi assegnati negli anni alle cinture di sicurezza a tre punti e a Nils Bohlin:

  • 1956 Contributo per la prosecuzione degli studi di medicina aeronautica negli USA, erogato dall’Unione svedese dei dipendenti amministrativi e tecnici del settore industriale
  • 1965 Premio per la caratteristica di maggior incentivo per le vendite del 1964 (il sedile Volvo), assegnato dall’associazione delle concessionarie Volvo
  • 1975 Premio/medaglia Ralph H. Isbrandt per il miglior rapporto tecnico, assegnati da SAE, Society of Automotive Engineers Inc, USA
  • 1977 Diploma a riconoscimento del lavoro pionieristico svolto da Bohlin presso Volvo nel settore della sicurezza delle vetture, assegnato dall’Associazione internazionale per la medicina degli incidenti stradali (6a conferenza internazionale)
  • 1979 Premio per la sicurezza, a riconoscimento di attività di progettazione di particolare eccellenza, assegnato da NHTSA, USA (in occasione della conferenza ESV di Parigi)
  • 1985 Inserimento del brevetto relativo alla cintura di sicurezza di Bohlin fra gli otto più importanti per l’umanità rilasciati nel secolo precedente (con Benz, Edison e Diesel), a cura dell’ufficio brevetti della Germania occidentale
  • 1985 Premio per risultati speciali, NHTSA, USA, (in occasione della conferenza ESV di Oxford)
  • 1989 Ingresso di Nils Bohlin nella Hall Of Fame internazionale per la sicurezza e la salute, USA
  • 1992 Premio per la sicurezza, assegnato in occasione della Seconda conferenza mondiale sulla sicurezza stradale svoltasi a New York, USA
  • 1995 Medaglia d’oro della Regia accademia svedese delle scienze tecniche (IVA)
  • 1999 Ingresso di Nils Bohlin nella Hall Of Fame del settore automobilistico
  • 2002 Ingresso di Nils Bohlin nella Hall Of Fame degli inventori

Ultima modifica: 26 aprile 2021

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