Osservatorio ASAPS sulle stragi del sabato sera, i dati del 2022

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Numeri che non vorremo mai riportare. Doveroso in ogni modo proporvi l‘analisi dell’Osservatorio ASAPS sulle stragi del sabato sera nel 2021. Una piaga che non si risolve mai con la completa estirpazione.

Lo abbiamo riattivato nell’ottobre del 2019 l’Osservatorio ASAPS sulle cd “Stragi del sabato sera” che avevamo (colpevolmente) sospeso nel 2015 visto che il fenomeno sembrava assestato dopo un notevole ridimensionamento negli anni precedenti , -65% rispetto al 2001. Ma dal 2018  avevamo  notato un ripetersi più frequente degli incidenti nelle due notti del fine settimana.

Il fenomeno aveva anche la caratteristica di presentarsi in modo vistoso non solo nei territori di elezione come appunto la riviera romagnola, quella veneta o quella del lago di Garda, ma anche nelle regioni meridionali. Dopo l’estate del 2019 con una preoccupante sequela di stragi notturne abbiamo quindi riattivato anche questo Osservatorio.

Vediamo ora di fare una istantanea della situazione nel l’anno appena concluso. Anno che ha visto un rallentamento anche di questo tipo di sinistrosità “grazie” al lockdown conseguente alla pandemia che ha determinato per molti mesi la chiusura anche dei locali di ritrovo dei giovani. Ma i dati disponibili raccolti dall’ASAPS ci permettono alcune riflessioni.

Gli incidenti importanti nelle due notti del fine settimana con almeno un conducente sotto i 40 anni di età sono stati comunque 247 (gli alert si attivano dalle 22 del venerdì alle 6 del sabato e dalle 22 del sabato alle 6 della domenica) di cui 116 al nord, 49 al centro e 82  nel sud. In questi incidenti 149 persone hanno perso la vita di cui 38 sotto i 20 anni, 37 sotto i 25 anni, 59 sotto i 40 anni e 8 sopra i 40 anni. 9 di queste vittime erano di nazionalità straniera.

I feriti negli schianti delle due notti del fine settimana sono stati 385. Dei 247incidenti gravi 108 sono avvenuti lungo le strade statali e provinciali, 15 sulla rete autostradale e 125 nelle aree urbane a dimostrazione che il fenomeno del nomadismo del divertimento è molto calato e le movide  nelle città hanno assunto un ruolo sempre più ampio.

Un altro dato che ci sembra  molto significativo è quello che dei 247 incidenti gravi ben 139 (56,3%)  sono avvenuti per sbandamento del mezzo senza il coinvolgimento di altri veicoli. In 194 dei 247 incidenti protagonista del sinistro è stata una autovettura,  in 50 una moto,  in 7 coinvolto un velocipede e in 3 un monopattino. In 38 incidenti è stato investito un pedone. (il totale è superiore a 247 episodi perché in alcuni sinistri sono coinvolte tipologie diverse di mezzi o protagonisti).

Sono stati 18 gli incidenti plurimortali con 2 o più vittime. 23 gli incidenti di pirateria stradale nei quali un conducente si è dato alla fuga. Sono 14gli episodi in cui è emersa nell’immediatezza l’ebbrezza alcolica del conducente e 3 quelli in cui è emersa a positività agli stupefacenti. Va precisato che in numerosi  casi gli accertamenti sanitari vengono approfonditi nei giorni successivi e l’Osservatorio ASAPS non riesce ad avere i dati definitivi. In 11 casi  è risultato nota l’accusa di  omicidio stradale.

L’analisi della collocazione territoriale di questi incidenti ci racconta che il maggior numero  è avvenuto in Lombardia con 59 schianti e 24 morti, segue la Sicilia, regione nella quale l’ASAPS aveva già notato l’inusuale frequenza del fenomeno con 23 incidenti e 18 vittime e  il Lazio con 21 incidenti e 19 vittime, la Toscana e il Veneto con 19 incidenti (rispettivamente con 7 e 11 vittime). Seguono l’Emilia Romagna con 16 sinistri e 7 vittime, la Puglia e la Sardegna, sempre con 16 incidenti ma con 14 vittime la prima e 4 la seconda.

La Campania con 15 eventi e 14 decessi, il Piemonte con 13 sinistri e 8 vittime, la Calabria con 6 incidenti e 4 vittime, il Friuli Venezia Giulia con 5 incidenti e 4 vittime, l’Umbria con 4 e 4 vittime, la Liguria sempre con 4 sinistri e 1 vittima,  le Marche con 3 e 2 vittime, l’Abruzzo, il Molise e la Valle d’Aosta tutte con 2 incidenti e, rispettivamente 5, 1, e 0 vittime. Infine Basilicata e Umbria con 1 episodio e vittima.

Crescono gli incidenti di notte al Sud

Questi dati fanno emergere un aspetto nuovo e importante, il numero di incidenti nelle notti del fine settimana in netta crescita al sud, basta osservare i dati della Sicilia, della Campania e della Puglia con complessivamente  46 morti e 7 morti invece in Romagna, la terra di elezione delle Stragi del sabato sera, quando negli anni ’80 e ’90 nelle tre province di Forlì-Cesena, Ravenna e Rimini morivano 25 -30 giovani l’anno solo nelle notti del fine settimana.

Sarebbe ora auspicabile con l’estate il ritorno ad efficaci campagne informative sui rischi dell’alcol e dell’uso ormai indiscriminato del cellulare alla guida. Proprio per questo non è ammissibile un allentamento dei controlli.

Intanto noi ricominceremo a parlarne in modo chiaro  anche alle famiglie e associazioni come ha sempre fatto l’ASAPS.

Giordano Biserni
Presidente ASAPS

 

Ultima modifica: 20 aprile 2022