Open Fiber e Aspi, asse per il digitale. La sfida: strade e città intelligenti

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di Alberto Pieri

Il sistema nervoso dell’Italia non può che essere un’infrastruttura digitale ad altissima affidabilità e performance, in grado di connettere il Paese nella sua interezza. Non solo case, aziende e sedi della Pubblica amministrazione, dunque, ma anche strade, autostrade, porti e in generale tutto quello che possa finalmente rendere ’intelligenti’ nella pratica, dopo anni di teorie, le nostre città: mobilità elettrica, controllo del traffico e degli accessi, illuminazione e gestione dei rifiuti.

Open Fiber, che ha varato un piano industriale con 15 miliardi di euro di investimento complessivo per connettere in fibra ottica 24 milioni di unità immobiliari, è pronta a mettere a disposizione la sua rete che potrà essere utilizzata non solo dagli operatori di Tlc, ma anche da enti e municipalità. In quest’ottica, OF ha siglato una partnership con Autostrade per l’Italia, con un duplice obiettivo: un consorzio (Open Fiber Network Solutions) per assumere e formare manodopera e una partnership su progetti e iniziative per accelerare la digitalizzazione di città e strade.

Far fruttare le competenze

Open Fiber e Aspi possono dunque mettere a fattor comune le competenze sviluppate rispettivamente nell’infrastrutturazione digitale e fisica. Da un lato, l’esperienza nella costruzione e gestione di reti e sistemi informativi pronti a elaborare in tempo reale ingenti volumi di dati. Dall’altro, il know-how nello sviluppo di processi per la mobilità e la logistica.

«Questo accordo – commenta l’ad di Open Fiber Mario Rossetti – è il frutto della condivisione di un’idea della mobilità del futuro, per rendere più smart processi e applicazioni non solo nelle città e nei borghi, ma anche in strade, autostrade e porti. Ciò rientra nella strategia di Open Fiber che va oltre la connettività di case e distretti industriali, nell’ottica dell’infrastrutturazione digitale complessiva del Paese».

L’amministratore delegato di Ausostrade, Roberto Tomasi s
Roberto Tomasi

Roberto Tomasi, appena confermato come ad di Autostrade per l’Italia, assicura a sua volta: «Con questa partnership si afferma un nuovo paradigma: le sinergie tra i grandi player del Paese sono il punto di svolta verso la transizione digitale e la mobilità del futuro: un passo che conferma il ruolo centrale di Autostrade per l’Italia nelle partite strategiche per il rilancio dello sviluppo nazionale».

Sinergie che si stanno sviluppando all’interno del mondo Cdp nell’interesse del Paese. Per Aspi, la collaborazione con OF si inserisce nell’ambito del programma Mercury, un polo per l’innovazione tecnologica che coinvolge le cinque controllate del Gruppo (Amplia Infrastructures, Tecne, Movyon, Free to X ed Elgea).

Le smart road

L’accordo tra Of e Aspi si articolerà su diversi orizzonti temporali. In una prima fase, ci sarà un focus sulle smart road e su soluzioni che necessitano di connettività ultraveloce in fibra ottica. In seguito, ci si concentrerà su applicazioni smart city.

Infine, nel lungo termine, il perimetro della collaborazione verrà ulteriormente esteso per portare quanto sviluppato al di fuori delle città sfruttando la capillarità della rete in fibra di Open Fiber, diffusa anche nelle aree rurali e nei pressi di infrastrutture lontane dai centri urbani

Ultima modifica: 27 aprile 2022