Movyon, vinti appalti per 40 milioni in pochi mesi per una maggiore sicurezza sulle autostrade

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Muoversi (su strada) in modalità sostenibile. «Il nome Movyon – spiega l’ad Lorenzo Rossimette insieme la radice della parole ’MOVimento’ con l’ON dell’interruttore che si accende: mettiamo in moto la mobilità sostenibile. E il nostro i payoff è ’tech the future’, che da una parte riprende il filo con Autostrade Tech, dall’altra gioca sul rendere verbo il sostantivo ’tech’: è come dire ’tecnologizza il futuro’».

La nuova società di Autostrade per l’Italia nasce dall’esperienza di Autostrade Tech: «Non si tratta solo di un cambio di nome – dice Rossi –, ma di un cambio di strategia. Autostrade Tech aveva circa 90 dipendenti e fatturava circa 90 milioni di euro. Oggi in Movyon abbiamo 200 dipendenti, il fatturato è passato da 90 a 130 milioni e e prevediamo di arrivare ai 200 milioni di euro nel 2024».

Il cambiamento è legato alla volontà di espandere il business fuori dall’autostrada, per trasformare l’azienda da laboratorio tecnologico in una azienda extra captive, che vada sul mercato non autostradale, sia Italia che all’estero.

«Sono state mantenute e potenziate le tecnologie che erano il cuore di Autostrade Tech – spiega ancora Rossi – . E grazie alla nostra esperienza stiamo introducendo tutte le nuove tecnologie. Abbiamo un gruppo di ricerca e sviluppo che sta crescendo a vista d’occhio, proprio per fare in modo che le competenze native vengano arricchite, generando nuovi prodotti».

Con un approccio Open innovation: «Ci stiamo rendendo contro che quest’ultimo passaggio deve essere fatto cercando di mettere insieme e valorizzare le nostre competenze e quelle di altre aziende piccole e grandi, di start up, per creare valore dalla interconnessione».

Negli ultimi cinque mesi, Movyon ha vinto appalti per circa 40 milioni di euro.

Tra le soluzioni più richieste, quelle relative all’elaborazione dei dati di pedaggio, la fornitura di impianti e casse automatiche autostradali, tecnologie per la gestione del traffico con fornitura di back office e sale controllo.

In alcuni casi Movyon si occuperà anche della formazione del personale tecnico della committenza. La società investirà 100 milioni di euro in innovazione tecnologica e raddoppierà il numero dei propri dipendenti nei prossimi tre anni: nell’80% dei casi i nuovi assunti/e saranno ingegneri, fisici e matematici con un’età media di 40 anni.

Franca Ferri

Lorenzo Rossi, amministratore delegato di Movyon

Ultima modifica: 24 Maggio 2021