Moto: campagna di conformità richiesta dall’Europa a partire da marzo

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Bruxelles a partire da marzo 2018 chiederà ulteriori controlli straordinari di conformità sulle moto; esaminiamo la campagna europea.

Lo scandalo dieselgate ha avuto grandi conseguenze. Gli strascichi di questo scandalo globale hanno decisamente avuto un impatto anche sul mondo del motociclismo. In Italia il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha stilato un documento relativo ad una campionatura di più di 550 veicoli, tra moto e scooter; questo campione ha lo scopo di effettuare un controllo approfondito di emissioni, rumore e prestazioni di ogni singolo veicolo campionato.

Per conformità dei mezzi di trasporto si intende una procedura attraverso la quale gli organi competenti (autorità di omologazioni) certificano che un tipo di veicolo, in base alle sue caratteristiche tecniche, risulta conforme alle disposizioni amministrative e prescrizioni imposte dalle leggi nazionali e dalle disposizioni comunitarie. In questo modo il mezzo sul quale viene effettuato il controllo preventivo, sarà in grado di uscire dalla fabbrica e dalla filiera produttiva e poter essere venduto e circolare senza problemi, essendo idoneo ai sensi di legge.

Questa procedura avviene attraverso un controllo ed un esame previsto dalle legge, di tutti i pezzi e le componenti che costituiscono ogni singolo veicolo. La questione relativa ai controlli tecnici di idoneità, non era stata affrontata fino all’episodio dello scandalo emissioni del marchio tedesco Volkswagen; questo scandalo ha travolto il mondo delle auto e l’industria automobilistica globale. Ciò ha causato una maggiore attenzione da parte delle istituzioni degli Stati membri della Comunità Europea sul tema del principio della conformità dei veicoli.

Si tratta del cosiddetto effetto dieselgate, che certamente si riflette e condiziona anche il mondo delle moto.

Quali sono le caratteristiche della campagna

 

Con questa nuova campagna europea, ogni membro della Comunità Europea dovrà operare il controllo di tutti i mezzi in circolazione sulle proprie strade nazionali (comprese le moto); i veicoli dovranno avere ogni caratteristica e aspetto tecnico che corrisponda in modo scrupoloso a quanto previsto in fase di omologazione del mezzo.

Considerando la nuova campagna europea, possiamo dire che l’Italia rappresenta oggi una Paese all’avanguardia per quanto riguarda il controllo dei mezzi su strada; con la Legge di Stabilità dell’anno 2016, il governo aveva stanziato la cifra di quasi 5 milioni di euro che dovevano essere investiti in una cosiddetta campagna di prova straordinaria. Questa campagna era finalizzata ad effettuare una verifica strutturata della conformità dei mezzi circolanti sulle strade italiane.

Purtroppo la lentezza burocratica che caratterizza il sistema amministrativo italiano ha contribuito a far perdere il nostro vantaggio sui controlli di conformità dei veicoli circolanti rispetto agli altri paesi europei; oggi è invece l’Europa a chiederci e ad imporci tali controlli di conformità. Il Ministero competente del nostro Paese ha inoltre attivato un bando di gara alla fine del 2017 per selezionare i soggetti autorizzati ad effettuare tutti i test di controllo e di conformità. Finalmente da qualche settimana sono stati individuati i soggetti che potranno svolgere i test di conformità dei veicoli.

Perché è stata chiesta maggiore conformità

 

La campagna di conformità imposta da Bruxelles ai paesi della Comunità Europea ha avuto inizio in Italia i primi giorni del mese di marzo 2018. Il campione dei veicoli che dovranno essere esaminati, come si può ben immaginare, è ricco. All’interno di questo rientrano motoveicoli, ciclomotori, ma anche tricicli. Nel solo anno 2018 saranno presi in esame dalle aziende competenti un numero di 550 unità. Di questo numero 250 saranno ciclomotori, 200 motocicli, e gli ultimi 90 veicoli saranno appartenenti ad altre categorie.

Nell’esame di conformità dei veicoli verrà effettuata una distinzione tra veicoli nuovi e veicoli già circolanti sulle strade italiane. All’incirca 160-170 mezzi che dovranno essere controllati saranno appena usciti dalla produzione, mentre gli altri mezzi esaminati saranno quelli che sono già in circolazione. Saranno oggetto dei controlli di conformità anche le biciclette con pedalata assistita e verranno effettuati dei controlli anche su un numero indefinito di caschi.

Per quanto riguarda i ciclomotori, verrà effettuata dai soggetti competenti una verifica sulla velocità massima consentita, dal momento che la legge prevede per i ciclomotori una velocità massima di 45 km orari. Per quanto riguarda invece le moto, esse saranno sottoposte a dei test finalizzati al controllo della loro rumorosità; quest’ultima dovrà necessariamente rientrare nei parametri stabiliti nelle fasi di omologazione. La rumorosità è certamente un elemento che potremmo definire scottante per molti motociclisti (soprattutto per i bikers che possiedono i classici chopper, dei modelli particolarmente rumorosi).

Obiettivi futuri

 

Un campione più ristretto di moto sarà invece sottoposto ad un controllo di conformità, per quanto riguarda le emissioni inquinanti. Per quanto attiene invece il controllo dei caschi, ci si limiterà ad effettuare un controllo di rispetto dei parametri della normativa ECE 22.05. Gli obiettivi di questa campagna di controllo di conformità europea sono certamente quelli di rendere più sicura la circolazione su strada dei veicoli, e di abbattere ancora di più le emissioni inquinanti, per una mobilità sostenibile.

Una volta che verranno eseguiti i test di controllo da parte degli organi preposti, con un esame a campione, nessuno verrà a conoscenza dei risultati di questa indagine. I risultati verranno consegnati direttamente al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti. Solamente i dirigenti dell’amministrazione avranno la possibilità di visionare i dati raccolti e in un secondo momento decidere se renderli o meno pubblici. L’interrogativo che molte persone si pongono è che bisognerà comprendere se questa campagna europea di controllo della conformità rimarrà un evento straordinario oppure se si tratterà di un controllo che verrà in futuro ripetuto con cadenza periodica.

Per dare una risposta esaustiva a questo quesito sarà necessario che vi siano in un futuro prossimo le coperture finanziarie necessarie per continuare ad effettuare i test di controllo di conformità incaricando nuove aziende, attraverso dei bandi di gara. Bisogna precisare che al momento questa copertura finanziaria necessaria per eseguire controlli futuri non c’è. Tutto dipenderà dal prossimo governo, dalla prossima Legge Finanziaria e dall’atteggiamento di Bruxelles. Senza dubbio la Comunità Europea ha per ora esplicitamente mostrato l’intenzione di premere molto sull’importanza della conformità dei veicoli che percorrono le strade dei Paesi comunitari.

Ultima modifica: 11 Maggio 2018