Hertz celebra 60 anni di noleggio in Italia

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Hertz celebra 60 anni di noleggio in Italia. Un anniversario storico per il colosso del rent a car.

Alfa Romeo Giulia Grand Tour, Hertz e Garage Italia regalano una meraviglia del Belpaese -3
Alfa Romeo Giulia Grand Tour, Hertz e Garage Italia regalano una meraviglia del Belpaese

Massimiliano Archiapatti, Direttore Generale e Amministratore Delegato di Hertz Italia commenta così.

Sono molto orgoglioso di questo traguardo. 60 anni sono una tappa importante che esprime l’essenza della nostra squadra, la capacità di guardare avanti con impegno ed entusiasmo. Sono convinto che la ricerca continua di migliorarci è ciò che caratterizza la nostra attività quotidiana, lo facciamo per offrire ai nostri Ospiti un’esperienza di noleggio davvero esclusiva perché siamo convinti che è il servizio di alto livello che più di tutto può distinguerci. Voglio ringraziare tutti i componenti della squadra Hertz Italia che con la voglia e l’impegno permettono alla nostra azienda di vincere le sfide che si presentano anche nei momenti più difficili come quello che stiamo attraversando”. 

Massimiliano Archiapatti AD HERTZ ITALIA

Hertz è partita negli anni del boom economico nel nostro paese. In questo solco è nata Selezione Italia: una gamma di auto speciali, composta dai modelli più rappresentativi dei marchi italiani. Selezione Italia è il modo in cui Hertz dal 2017 promuove il Made in Italy. 

Giulia Grand Tour sarà la protagonista dell’anniversario dei 60 anni di Hertz in Italia con una promozione a 60 euro al giorno, davvero speciale come la personalizzazione creata in esclusiva per Hertz da Garage Italia Customs di Lapo Elkann. A rappresentare la bellezza e l’arte italiana la livrea dell’auto color blu lapislazzulo, colore tipico degli affreschi rinascimentali di cui l’auto porta un esempio anche all’interno del tetto: la riproduzione di un affresco dei fratelli Zuccari, presente nella sala papalina del Castello Odescalchi di Bracciano. 

Hertz attiva durante la pandemia

Nel 2020, un anno difficile per tutti, messi a dura prova dal COVI19, l’azienda ha investito tutte le energie necessarie per dare il proprio contributo con azioni concrete, come quella rivolte ai “nuovi eroi”. Tra le primissime aziende in Italia ha certificato GOLD STANDARD CLEAN, una procedura di sanitizzazione e igienizzazione dei veicoli ad ogni noleggio attraverso 15 rigorosi controlli extra, con sigillatura sulle portiere, in linea con le raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS).

Il capitolo della tecnologia, che in casa Hertz rappresenta da sempre una priorità, ha portato importanti risultati grazie alla partnership con Targa Telematics per l’applicazione dell’IoT (Internet of Things) alle soluzioni digitali di Fleet Management che equipaggiano tutta la flotta, veicoli commerciali inclusi, consentendo un significativo aumento del tasso di recupero dei veicoli che erano stati rubati. Nei primi mesi del 2020 questo tasso ha raggiunto una quota fino al 95%.  

Sicurezza per i più piccoli

L’importanza della tecnologia è ancora maggiore quando è connessa al tema della sicurezza di bordo. Dall’entrata in vigore del Decreto Ministeriale n.122/2019 che ha reso obbligatorio il dispositivo antiabbandono per i bambini fino ai 4 anni, Hertz ha scelto Mymi di Bluon e lo ha reso disponibile gratuitamente con il noleggio del seggiolino.

L’innovazione caratterizza anche i servizi, nei quali Hertz predilige la flessibilità, così ha creato Hertz Pay per Drive, iI noleggio flessibile da pagare al km. La prima formula di noleggio studiata su misura per chi percorre distanze brevi. 

Ma lo sguardo di Hertz in Italia va oltre il business e abbraccia il mondo dello sport, il tema dell’inclusione come nel caso dell’atleta paralimpico Andrea Devicenzi, che Hertz ha affiancato nella sua impresa “Orme in cammino”, che lo ha visto impegnato in un percorso di 930 km sulla sua gamba destra, lungo la via Postumia – da Grado, da dove è partito il 21 agosto, fino a Genova, dove è arrivato il 17 ottobre, passando per 9 siti UNESCO.

Ultima modifica: 28 Ottobre 2020

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