Federmetano: “Gas naturale rinnovabile: efficienza e sostenibilità nel settore dei trasporti”

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Ad Autopromotec 2022, si è tenuto il convegno di Federmetano “Gas naturale rinnovabile: efficienza e sostenibilità nel settore dei trasporti”.
Focus dell’incontro – moderato da Antonio Junior Ruggiero (Direttore rivista CH4, giornalista Quotidiano Energia – Canale Energia) – il gas naturale rinnovabile (RNG), quale strumento necessario per consentire alla collettività di muoversi nell’immediato in modo ecocompatibile.

Immediatezza data: dagli oltre 1.500 punti vendita che compongono le rete distributiva del gas naturale uso autotrazione (di cui oltre 100 di LNG); dal 30% di biometano distribuito in rete nel 2021 (20% nel 2020); dai circa 4.000 mezzi che si muovono a LNG; dal 1.100.000 famiglie, autotrasportatori e aziende di trasporto pubblico locale che hanno scelto il metano per la loro mobilità, motivati dai vantaggi ecologici del gas naturale. 

Vantaggi che hanno trovato riscontro nell’intervento del Dott. Valerio Paolini, ricercatore presso il CNRIIA Consiglio Nazionale delle Ricerche – Istituto sull’Inquinamento Atmosferico, che ha ribadito come il bio- LNG possa portare a una riduzione delle emissioni di gas serra fino al 121,6% e a una diminuzione fino al 65% di biossido di azoto rispetto ai mezzi alimentati a diesel.

Nel corso del suo intervento un’attenzione particolare è stata riservata alla produzione di biometano liquefatto da effluenti zootecnici: questa è particolarmente vantaggiosa da un punto di vista ambientale poiché affronta contemporaneamente le emissioni dei trasporti e quelle derivanti dalla migliore gestione degli effluenti, raggiungendo una riduzione delle emissioni di -572 gCO2eq per km se comparate a quelle di un mezzo pesante con alimentazione diesel. 

Sul tema è intervenuto anche Gianluca Cremonesi, Presidente Air Liquide Italia (associata Federmetano), che ha ricordato come “proprio dal recupero dei reflui derivanti dai processi agricoli e degli effluenti zootecnici si arriva alla produzione di fertilizzanti organici e di biometano che, utilizzato come carburante pulito, è in grado di ridurre l’impronta di carbonio dei trasporti e di convertire in risorsa energetica sostanze nocive per l’ambiente che sarebbero altrimenti disperse nei campi. Le nostre centrali di produzione di bioLNG sorgono, inoltre, lungo le principali vie di comunicazione, al fine di ridurre il trasporto tra le bioraffinerie e i distributori ed essere ancora più efficaci nella neutralizzazione delle emissione di CO2”. 

Benefici per l’ambiente che hanno motivato LC3 Trasporti a investire nel gas naturale, azienda italiana che per prima si è dotata – nel 2014 – di veicoli a LNG, divenendo oggi leader nel settore del trasporto sostenibile. “Abbiamo preso un impegno con l’ambiente, a favore della missione dell’Unione Europea di arrivare entro il 2040 alle “zero” emissioni; il nostro obiettivo è però ancora più ambizioso: vogliamo arrivarci 10 anni prima. Oggi il 40% dei nostri mezzi è alimentato a LNG, il 25% a bioLNG/CNG”, così Luca Ragni, Energy manager LC3 Trasporti. 

Un’evoluzione nel mondo dei trasporti non solo ambientale ma anche tecnologica, come sottolineato da Enrico Franciosi, Referente officine Federmetano, intervenuto in merito alla trasformazione dei veicoli, con un focus su quelli Hybrid: “veicoli ottimali per l’alimentazione a bioCNG e in grado di garantire notevoli autonomie con un minimo ingombro dei serbatoi utilizzati.

Tutto questo oggi è possibile grazie alle nuove tecnologie omologate e messe a disposizione da costruttori di Kit, come Landi Renzo ed Ecomotive Solutions – eccellenze italiane associate Federmetano – che continuano a credere e a investire nel gas naturale, come soluzione concreta per la transizione ecologica”. Tecnologia che va di pari passo con la sicurezza, come ribadito da Luca Bacchi – responsabile tecnico Iris-Mec – parlando della necessità di svuotare i serbatoi di metano in modo rapido ed economicamente sostenibile. Un tema quello della manutenzione dei veicoli particolarmente caro al settore, essendo la revisione dei serbatoi metano un processo la cui semplificazione è imprenscindibile per consentire al Paese di accelerare lungo la strada della sostenibilità. 

Dante Natali nuovo presidente Federmetano
Dante Natali, presidente Federmetano

La questione delle revisioni dei serbatoi

Su quest’ultimo aspetto si è concentrato il Presidente di Federmetano, Dante Natali, ricordando come attualmente il settore è in una situazione di forte criticità dovuta ad alcune complicazioni legislative in materia di revisioni dei serbatoi, con una normativa ormai divenuta inadeguata alla realtà del settore, e ribadendo come le richieste dell’Associazione – in primis la revisione periodica dei serbatoi CNG-4 ogni 4 anni come tutte le altre tipologie di serbatoi (Regolamento ECE/ONU R.110) – sono volte a garantire all’utente un celere servizio, altamente qualificato, nel rispetto della sicurezza e dell’ambiente, oltre che economicamente sostenibile. 

L’auspicio di Federmetano è dare, all’utenza e al settore automotive, un messaggio forte di incoraggiamento affinché continuino a credere e a investire in questo virtuoso carburante, nel quale l’Italia è leader a livello europeo e che oggi, grazie al biometano, rappresenta una reale opportunità ecologica per il presente e il futuro” ha concluso Natali. 

Ultima modifica: 27 maggio 2022