Draghi prepara lo sconto sulla benzina

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Uno sconto immediato sul prezzo di benzina e gasolio. Più tempo per pagare a rate le bollette di gas ed elettricità. Un primo pacchetto di aiuti per le imprese in difficoltà. E, infine, una stretta sulle esportazioni di alcune materie prime. Non è escluso un tetto ai prezzi sull’acquisto di gas dall’estero per calmierare il mercato, anche se si preme per una soluzione che coinvolga tutta l’Unione europea. Il governo corre ai ripari per fronteggiare l’emergenza.

Già domani – o al massimo giovedì – sul tavolo del presidente del Consiglio, Mario Draghi, potrebbe arrivare un primo decreto con le misure più urgenti. In attesa delle mosse anti-rincari che saranno concordate in sede europea. Del resto l’allarme sta diventando sempre più forte. Da una parte i consumatori e gli automobilisti, alle prese con le bollette e i prezzi dei carburanti alle stelle. Dall’altra le imprese, messe alle corde dai maxi rialzi di energia e materie prime. In mezzo, il pressing di tutti i partiti politici che chiedono misure urgenti per evitare tensioni sociali.

Non ci sono solo i maxi rincari di energia e materie prime a mettere in ginocchio le imprese. C’è anche un altro fenomeno che sta prendendo sempre più piede e riguarda i pagamenti. Mancano report precisi ma, a quanto risulta da più fonti consultate, sarebbero molti i fornitori che non solo hanno ritoccato all’insù i listini ma chiedono pagamenti sempre più ravvicinati, praticamente alla consegna della merce e non più, come accade di solito, in un periodo compreso fra i 30 e i 90 giorni dall’emissione della fattura.

Due, nell’immediato, i fronti sui quali l’esecutivo intende agire. Prima di tutto, il gas e la benzina, per frenare l’impennata dei prezzi alla pompa (arrivata, ieri, a superare i 2,3 euro a litro, con il gasolio che in alcuni casi ha superato la ’verde’).

In dirittura di arrivo un intervento per ridurre il peso delle accise sul costo finale dei carburanti e che si attestano su 0,73 centesimi a litro. L’orientamento dell’esecutivo è quello di “sterilizzare” gli incassi extra dell’Iva dovuti all’aumento dei prezzi e gli extra-profitti delle imprese petrolifere. Non si ricorrerebbe all’extra-deficit. Con i fondi a disposizione il calo potrebbe attestarsi fra i 10 e i 15 centesimi a litro. Un taglio analogo potrebbe essere deciso anche per le accise del gas, con una conseguente riduzione delle bollette. Il provvedimento potrebbe avere un’estensione di 3-4 mesi.

Più complesso l’intervento per gli autotrasportatori che usufruiscono già di un regime agevolato. In questo caso lo sconto potrebbe prendere la forma di un credito di imposta.

Tetto al prezzo dell’acquisto di gas

L’altra misura allo studio dell’esecutivo, un tetto al prezzo dell’acquisto di gas. L’idea è quella di stabilizzare i prezzi attorno ai 100 euro a megawattora ad aprile, con una riduzione a 90 e a 80 euro per maggio e giugno. L’operazione prevede, anche, una diversificazione dei Paesi di approvvigionamento, per ridurre la dipendenza dal gas russo. Draghi, comunque, spera anche in una misura europea che avrebbe, sicuramente, più forza e consentirebbe anche di evitare una “concorrenza” fra i Paesi per acquisire quote di materia prima sui mercati. Ieri l’Austria, a margine dell’Eurogruppo, ha proposto di ridurre l’Iva eliminando la soglia minima. Anche Francia e Germania hanno già annunciato tagli al costo della benzina. In particolare, il governo di Parigi, ha già deciso una riduzione di 15 cent al litro per i prossimi 4 mesi.

Strada in discesa, invece, per gli interventi destinate alle imprese che sono state più colpite dalla crisi innescata dalla guerra in Ucraina. Il decreto prevederebbe la possibilità di rateizzare le bollette evitando, quindi, una crisi di liquidità per le imprese. Fra le misure in arrivo anche il rifinanziamento del fondo di Garanzia per le imprese: la dote dovrebbe aumentare di almeno un miliardo. Ma potrebbero esserci anche ristori a fondo perduto per alcuni settori.

Ultima modifica: 15 marzo 2022