Disabilità: persone con disabilità alla guida

1352 0
1352 0

Sono state recentemente indicate nuove norme da parte del Ministero della Salute in merito a patenti speciali per disabilità e rinnovo.

Secondo quanto indicato dallo stesso Ministero, nelle nuove procedure semplificate relative al rinnovo di patenti, in casi di patologia o menomazione stabilizzata, compresa la sordità, è stato riportato il nuovo iter da seguire per il rilascio delle patenti speciali, la loro durata e i costi riguardanti la guida di autovetture da parte di soggetti con riconosciuta disabilità.

Patenti

Per patente speciale si intende il certificato di idoneità, che viene rilasciato da enti preposti, in seguito ad accertamenti medici. La visita viene eseguita da una apposita Commissione Medica Locale, nei confronti di persone affette da minorazioni anatomiche, funzionali o sensoriali. Una volta che sia stata accertata la disabilità, viene rilasciata la specifica patente che consente la guida di veicoli adeguatamente modificati, in risposta alla proprie patologie.

Se un soggetto disabile deve condurre un veicolo, questo dovrà necessariamente essere adattato nei dispositivi di guida, in funzione della stessa disabilità motoria, come indicato dalla Commissione medica. Anche quei soggetti che siano stati affetti da disabilità in seguito al conseguimento della patente, al fine di non perdere la validità di quest’ultima, dovranno sottoporsi a visita medica. Solo in seguito potranno ottenere il rilascio di una patente cosiddetta speciale. In seguito all’abolizione della patente di categoria F, attualmente è consentito il rilascio delle patenti speciali di categoria A – B – C – D.

Tipi di patente

In riferimento a quanto esplicitamente indicato dal Regolamento di esecuzione del Codice della Strada, vengono chiariti i tipi e le caratteristiche proprie dei veicoli che possono essere guidati mediante patenti speciali. Vi è la categoria AS, vale a dire categoria A speciale, riguardante la guida di motoveicoli con massa complessiva sino a 1,3 tonnellate. La categoria BS, la B speciale, utile per guidare i motoveicoli, motocicli esclusi, e autoveicoli con massa complessiva non superiore a 3,5 tonnellate. Il cui numero di posti a sedere, senza contare quello del conducente, non dovrà superare le 8 tonnellate.

Vi è poi la patente CS, speciale C, utile per guidare veicoli con massa complessiva che sia superiore a 3,5 tonnellate e inferiore a 11,5. Infine, la patente DS, speciale D, che serve per guidare veicoli con numero di posti a sedere, senza contare il conducente, che non superino le 16 tonnellate.

Normative

Passiamo ora ad analizzare quelle che sono le normative in materia. Secondo quanto indicato da una circolare dell’Agenzia delle Entrate, vi sono delle novità inerenti l’Iva agevolata per acquistare un secondo veicolo, nonché per i requisiti di accesso ad una serie di agevolazione da parte dei soggetti con disabilità. Giungono così nuove disposizioni in fatto di IRPEF, così come indicato dal Coordinamento Nazionale dei Centri di Assistenza Fiscale. Le novità riguardano anche le agevolazioni fiscali su vetture adibite al trasporto di soggetti disabili, che avranno Iva al 4%, una detrazione Irpef sulla spesa affrontata, nonché l’esenzione dal pagamento del bollo auto e altre imposte di trascrizione.

In caso di furto

Vengono anche introdotte modifiche inerenti i limiti di tempo per l’acquisto di una seconda vettura in caso di furto, nonché per quanto concerne i soggetti che potranno avere accesso ai benefici. La novità importante, quindi, riguarda il limite di quattro anni intercorso tra l’acquisto di una vettura e quello di una successiva, per poter usufruire dell’Iva agevolata e detrazione Irpef.
In merito a quest’ultimo punto, in passato la norma stabiliva due eccezioni per il limite dei quattro anni, come la cancellazione del veicolo dal PRA, in quanto destinato a demolizione, e quella di furto senza che il mezzo fosse ritrovato. Per usufruire, invece, dell’Iva agevolata bisognava aspettare quattro anni prima del nuovo acquisto, oppure attendere che questo venisse cancellato dal PRA.

Le nuove norme equiparano le condizioni per l’applicazione delle eccezioni dei quattro anni, stabilendo che, in caso di furto della vettura acquistata usufruendo delle agevolazioni indicate, sarà possibile poter beneficiare della stessa agevolazione fiscale riconosciuta per l’acquisto di una nuova vettura, anche prima che siano trascorsi i quattro anni. Sarà ora solo necessario che il disabile esibisca presso il concessionario la denuncia di avvenuto furto dell’auto, nonché la registrazione relativa alla perdita di possesso depositata e ratificata dal PRA.

Auto adatte

Altra novità interessante recentemente introdotta dalle nuove normative riguarda coloro che avranno diritto alle agevolazioni. Questo avverrà in base all’effettivo possesso o meno del requisito di adattamento della vettura. Sino a poco tempo fa, la normativa stabiliva che i soggetti con riduzione permanente delle capacità motorie, per poter usufruire delle agevolazioni fiscali, dovessero possedere un veicolo adattato al trasporto o guida di un disabile.

Punto importante della circolare anche quello relativo all’adattamento del veicolo, nel caso in cui vi sia a bordo un minore con ridotte capacità motorie, in modo permanente. In tal caso, se il minore in questione sia un portatore di handicap in condizioni di gravità, con riconoscimento della disabilità permante, verrà riconosciuta per diritto l’applicazione dell’aliquota ridotta per quanto concerne l’Iva. Questo anche nel caso in cui non vi sia necessità di adattamento del veicolo.

Strategie d’integrazione

Le normative indicate e successivi nuovi aggiornamenti rientrano in una serie di disposizioni legislative atte ad una totale e sempre più attenta integrazione dei soggetti con disabilità più o meno grave. Sono tutte indicazioni legislative che mirano all’abolizione di ogni forma di barriera burocratica ed architettonica che limiti in qualche modo le regolari attività di quei soggetti che abbiano delle disabilità. Molte sono state le norme sino ad oggi introdotte, ma ancora molte ne restano da affrontare ed attuare.

Tali misure mirano alla completa integrazione di ogni soggetto, affinché sia in grado di condurre una vita del tutto autonoma. L’attenzione dei legislatori e della morale civile nel suo complesso, grazie a tali norme, ha il dovere di garantire il rispetto delle diversità. Tutti i soggetti hanno il diritto di essere tutelati nelle più semplici ed ovvie misure di libertà individuale ed autonomia d’azione.

Le nuove normative e integrazioni legislative in materia di disabilità rispondono alla necessità di adattare le esigenze dei cittadini ed automobilisti al codice della strada. Non solo, si pone attenzione anche alla tutela di una serie di benefici in termini economici, dei quali i soggetti potranno usufruire, fermo restando che sia necessario il riconoscimento effettivo della condizione di disabilità stessa.

Ultima modifica: 28 Febbraio 2018