Dalle auto veloci allo slow food, la Motor Valley sfreccia a Dubai

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Le regine di Dubai, in questi giorni, sono state loro: Ferrari, Maserati, Lamborghini, la Dallara e l’esclusiva Pagani, così come le fantastiche moto della Ducati fra cui anche la nuova off road Desert X che è stata svelata proprio l’altra sera.

Ducati DesertX 2022

Come eleganti signore, sicuramente anche piuttosto invidiate, si sono lasciate ammirare sulla promenade dell’Opera, ai piedi del Burj Khalifa, il grattacielo più alto del mondo, e poi ieri mattina sono partite in parata verso Abu Dhabi, dove domani si correrà il Gran Premio di Formula 1.

Marchi diversi, tecnica, prestazioni e design differenti, eppure tutte queste straordinarie creazioni hanno qualcosa in comune: sono nate nella Motor Valley, il territorio fra Modena, Bologna e Parma dove – per una storia di genio e passione – negli anni si è concentrata la produzione motoristica di maggior prestigio.

Ed è proprio questa eccellenza che la Regione Emilia-Romagna ha voluto portare a Dubai, in occasione dell’Expo: «Abbiamo voluto fortemente essere qui, in quest’area del mondo dove l’innovazione corre più veloce che altrove», ha sottolineato il governatore Stefano Bonaccini.

Un comparto speciale

Motor Valley non è solo un nome, uno slogan: è un comparto industriale che in Emilia-Romagna coinvolge 16mila imprese per oltre 66mila addetti, il 10 per cento dell’intera filiera nazionale, e genera un export di 5 miliardi di euro. «Ora dobbiamo portarla nel futuro, affrontando la transizione ecologica e digitale, e per questo investiamo anche sulla formazione», ha aggiunto Bonaccini, che al Padiglione Italia di Expo, insieme al commissario Paolo Glisenti, ha introdotto la presentazione di Muner, la Motorvehicle University of Emilia-Romagna che vede riuniti quattro atenei della regione (Bologna, Modena e Reggio Emilia, Ferrara e Parma) e dieci fra le principali aziende del settore motoristico, per sette master di alta specializzazione ingegneristica, aperti a studenti di tutto il mondo.

Tecnici ricercatissimi: nove su dieci trovano lavoro subito dopo la laurea. Un tesoro di competenze e di ingegno che l’Emilia-Romagna vuole rafforzare anche con l’impegno per la Data Valley, legato soprattutto al supercomputer che verrà installato a Bologna e garantirà l’80% della capacità di calcolo italiana, più del 20% di quella europea.

Bonaccini e la delegazione emiliano romagnola ne hanno parlato anche con il governo degli Emirati Arabi e con la Dubai Future Foundation che intende appunto sostenere progetti di sviluppo e innovazione: «Con loro potranno nascere interessanti collaborazioni su uno dei campi più decisivi per la competizione globale dei prossimi anni», prosegue il governatore.

Prossimo giro con l’intelligenza artificiale

Il 13 gennaio la Regione tornerà al Padiglione Italia all’Expo Dubai proprio per una giornata dedicata all’intelligenza artificiale, alla realtà aumentata e ai big data. E poiché – come sostiene sempre lo chef Massimo Bottura – l’Emilia-Romagna è una terra di fast cars, auto veloci, e di slow food, la Regione ha portato all’Expo anche tutte le sue prelibatezze agroalimentari, celebrando un settore che anche nell’anno della pandemia ha continuato a crescere: nel 2020 il valore della produzione agricola regionale si è attestato a 4,5 miliardi di euro (+8%) e il valore dell’export agroalimentare ha rappresentato il 16% di quello nazionale.

L’Emilia- Romagna si colloca al primo posto per il valore della produzione di Dop e Igp alimentari (1,1 miliardi di euro) e al settimo in quello vitivinicolo (448 milioni, + 13,4%). Tra i primi dieci prodotti Dop di tutto il Paese per volumi produttivi, quattro sono dell’Emilia-Romagna, con il Parmigiano Reggiano sempre re dei formaggi.

Stefano Marchetti

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Ultima modifica: 13 Dicembre 2021