Per distinguersi, senza svenarsi: Born e-Boost è un’auto elettrica che sfida. Con la stessa missione del suo Marchio Cupra, Costruttore spagnolo e sportivo.

Forte di una crescita senza pari in Europa, dalle 11.400 auto immatricolate nei primi 10 mesi del 2018 alle 123.700 nello stesso periodo nel 2022, Cupra continua la sua clamorosa progressione.

Born e-Boost, punta di lancia

Puntando dritto al futuro prossimo, quello delle pure elettriche. Il gioiello di Casa e top di gramma ad elettroni si chiama Born e-Boost, versione da 231 cavalli di potenza, che va affiancare la standard da 204 cavalli (41.100 euro di prezzo).

Un incremento di brio, con 310 Nm disponibile da subito e di stile. Born e-Boost è disponibile con batterie di due taglie, da 58 kWh (422 km di autonomia) a 42.100 euro e 77 kWh (552 km) a 46.350 euro.

La seconda garantisce un raggio d’azione notevole, pur con accumulatori non pesantissimi (503 kg) nonostante la capacità, la prima, con meno range, ma anche meno massa, quindi più reattività.

Da buona prima punta a corredo i pulsanti satelliti al volante, acquista, come su Cupra Formentor, i più diretti comandi fisici al posto di quelli a sfioramento.

A sinistra con la selezione della modalità di guida e a destra con il tasto Cupra, che porta al massimo tutti i parametri. Ovvero sterzo, motore, frenata, controllo trazione.

Il tasto Cupra … scatena l’inferno

Un abitacolo speciale

Funzione direttamente attivabile anche con un kick-down, un “pestonesull’acceleratore, per scatenare istantaneamente tutto il brio. Di serie anche i cerchi da 19” pollici e i dischi freno anteriori da 340 millimetri. Quelli posteriori sono a tamburo, poiché il freno motore elettrico facilita molto la dinamica.

Senza dimenticare gli interni rivestiti con materiali sostenibili e moderni quali Dinamica e Seaqual, quest’ultimo riciclato dalla plastica recuperata dai mari.

Come va su strada

Un pacchetto completo, che su strada durante il nostro test ha mostrato notevoli doti. Lo scatto non manca (0-100 in 6,6 secondi). La marcia è sempre dinamica, con toni diversi rispetto alle altre vetture elettriche del Gruppo.

Con il controllo dinamico dell’assetto (DCC, optional a 830 euro) l‘asse anteriore è ribassato di 15 millimetri e quello posteriore di 10 mm rispetto all’altezza standard sulle “cugine“.

La parentela con Volkswagen ID.3 è palese, come le differenze.

Sui colli nei pressi della Valpolicella Cupra Born e-Boost ha esibito un dinamismo stuzzicante. Prona ad aumentare il passo, senza perdere il comfort acustico dell’auto elettrica.

Una trazione posteriore vivace e precisa. Forte anche di quella caratterizzazione, con uno stile aggressivo, ma non sguaiato, che la differenzia. 

Elettrificazione e performance accessibili a un livello medio. Anche a rate da 265 euro al mese con 9.900 euro di anticipo. O da 599 euro mensili, senza anticipo ma full optional e con la possibilità di recedere già dopo 1 anno senza penali.

Scarica ora: Cupra Born, listino ufficiale

Cupra Born e-Boost, eccola su strada: guarda le foto

Ultima modifica: 26 Novembre 2022