Il calcio deve andare a lezione dai cinesi dell’auto

2276 0
2276 0

Ci sono cinesi e cinesi. Quelli sbarcati nel calcio italiano riempiono di dubbi e inquietudini i tifosi di Inter e Milan. Gli interrogativi sul futuro prossimo dei due grandi club milanesi restano aperti, anche se Zhang ha distaccato il figlio a seguire da vicino le sorti del club nerazzurro e Fassone, dg rossonero, annuncia per il Milan un mercato faraonico.

Il punto sta proprio qui. I capitali cinesi sono i benvenuti, a patto che a governare le cose del pallone vengano delegati esperti locali. Manager capaci di interpretare la complessa realtà del nostro campionato.

L’esempioviene dal mondo dell’auto dove di i cinesi di Geely, che hanno rilevato Volvo nel 2010 per 1,8 miliardi di euro, hanno applicato una politica oculata. Limitando al massimo il loro intervento nelle scelte strategiche e di mercato del marchio. Confermando la fiducia nel team svedese, che ha seguito le fortune alterne di Volvo nel corso degli anni, hanno raggiunto l’obiettivo di rilanciare il brand. Sospingendolo verso un futuro ricco di promesse.

Proprio nei giorni scorsi il gruppo Geely ha aggiunto altri marchi alla catena di acquisizioni, rilevando il 51% della Lotus e il 49,9% del brand malese Proton. Sono due aperture di campo importanti. Una verso il mondo delle sportive pure, con l’oneroso carico della F1. E l’altra verso un mercato orientale che completa le strategie globali della holding cinese.

Volvo, il dna rispettato dai cinesi e oggi vincente

Ma tornando a Volvo, Geely ha fatto la scelta vincente. Rispettando il dna del marchio, un’ identità che ha come valori forti l’affidabilità e la sicurezza. Non è un caso che, nella sua storia, proprio Volvo abbia inventato la cintura di sicurezza. Evitando di brevettarla per farne patrimonio di tutti.

E oggi con il progetto Serie 90, partito dalla capostipite XC90, il marchio svedese si è messo un passo avanti a tutti nella tecnologia per la guida autonoma. L’obiettivo di cancellare entro il 2020 le vittime da incidenti stradali è strettamente legato allo sviluppo delle infrastrutture. E dell’elettronica di sicurezza che cosente all’auto di guidare da sola. Quando l’obiettivo sarà raggiunto, il merito sarà anche dei cinesi che governano quell’angolo di Svezia.

Ultima modifica: 30 Maggio 2017