Camper, il mercato riparte Laika punta sull’Est Europa | VIDEO

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Dare precedenza alle competenze e loro valorizzazione. È questa la base dell’accordo di luglio tra Laika Caravans di San Casciano Val di Pesa (Fi) e sindacati che ha portato, con tre mesi di anticipo rispetto a gennaio del prossimo anno come da accordo programmato, alla stabilizzazione di altri 60 dipendenti a contratto somministrato per un numero complessivo che da ottobre 2018 è arrivato a quota 96 unità.

Un risultato importante che ha portato l’azienda a quota 500 dipendenti e la pone al terzo posto per dimensioni della provincia di Firenze. Laika Caravans è recentemente passata dalle mani del gruppo tedesco Erwin Hymer a quelle della statunitense Thor Industries, sede a Elkhart (Indiana) che riunisce 18 produttori di camper, roulotte e rimorchi per veicoli speciali e commerciali. E che conta 18mila dipendenti e un fatturato di 7,3 miliardi di dollari con 237mila veicoli venduti.

Per i sindacati quanto succede in Laika Caravans è decisamente virtuoso. «L’azienda, con lungimiranza, ha scelto e condiviso con le organizzazioni sindacali di puntare sulle risorse umane per non disperdere le preziose professionalità», commentano Flavia Capilli della Fim Cisl e Iuri Campofiloni della Fiom Cgil. «La stabilizzazione è frutto di un accordo innovativo – nel quale i lavoratori precari entrano in una graduatoria in cui si tengono di fattori di professionalità e non e dà diritto di precedenza al lavoratore ad essere assunto. L’idea è che il diritto ad essere stabilizzato diventa un diritto oggettivo».

Laika Caravans – Ecovip

Ma non sempre è così. «Nella provincia di Siena, aziende concorrenti hanno aumentato di altri anni la precarietà di chi è già precario». A spiegare come sia stato posto possibile la stabilizzazione non è soltanto la ripresa del mercato del camper e la fiera di Parma.

Ute Hofmann, amministratore delegato Laika Caravans, area commerciale, spiega come si sia arrivati a tutto questo. «L’incremento del personale aziendale diretto è anche la conseguenza dell’investimento da 40 milioni di euro di Laika sul territorio. Che ha avuto inizio con la costruzione del nuovo stabilimento inaugurato nel febbraio 2016».

Queste nuove assunzioni provengono da un accordo siglato fra Laika, la RSU aziendale e le parti Sindacali Fiom-Fim che operano nel territorio toscano. Dove Laika da 55 anni sviluppa e costruisce i propri camper.

Laika Caravans – Kreos Motorhome

Avete superato un periodo di cassa integrazione, c’erano problemi di mercato?

«Il mercato dei veicoli ricreazionali è legato a congiunture economiche che lo rendono non sempre stabile. Quindi è necessario avere la capacità di potersi adattare ai cambiamenti legati ai vari scenari dei mercati».

Qual è l’andamento del mercato Laika?

«Laika è una marca Premium. Il suo portfolio prodotti comprende camper profilati, integrali, mansardati e furgonati. Laika esporta i propri prodotti per il 75% in tutta Europa e per il 25% in Italia».

Laika Caravans – Kosmo Over-Cab

Quanto è importante ragionare in termini di innovazione?

«Alla base della crescita di Laika c’è anche un investimento costante in Ricerca e Sviluppo. Diventa sempre più strategico analizzare le esigenze della clientela e del mercato in genere, a livello nazionale/europeo ed internazionale, per poter proporre soluzioni innovative, nei materiali e nelle tecnologie, che rispondano alle esigenze attuali ma soprattutto future del ’vivere in libertà».

Quali sono i mercati di riferimento?

«Germania, Francia Scandinavia ma anche i paesi dell’Est Europa rappresentano i nostri player in export. I mercati come la Germania hanno una crescita più stabile e lineare. Ma anche l’andamento del mercato italiano ha mostrato segni positivi negli ultimi mesi».

Quali sono i programmi per i prossimi mesi?

«Laika ha presentato, quest’anno, alle fiere di settore di fine estate-inizi autunno molte novità. Fra le quali due nuovi motorhome della gamma Kosmo, tre nuovi furgonati, modelli questi di grande tendenza negli ultimi anni. E un nuovo motorhome della serie Kreos»

Andrea Settefonti

Ultima modifica: 28 Ottobre 2019

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