Bugatti, il super SUV potrebbe avere alimentazione ibrida

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Il super SUV di Bugatti potrebbe avere alimentazione ibrida. Dopo l’apertura da parte del presidente Stephen Winkelmann, avvenuta a Pebble Beach in occasione della presentazione della Divo, arrivano ulteriori conferme. Dopo Rolls-Royce e Bentley, i futuri Aston Martin DBX e Ferrari Purosangue, anche Bugatti entrerà nel mercato dei SUV.

Winkelmann ha ribadito il piano al Salone di Parigi. “Il nostro marchio è pronto per qualcosa di nuovo“, ha detto in un’intervista ad Automotive News. “Il motore W16 è il fulcro della nostra Casa, ma non lo rimarrà per sempre“. La richiesta per vetture a tiratura limitata è sempre maggiore. La Divo è l’ultimo esempio, con i 40 esemplari prodotti andati esauriti in un batter d’occhio nonostante i 5 milioni di euro di costo.

Bugatti Divo, derivata da Chiron: 5 milioni di euro ad esemplare

Lo sviluppo di un nuovo modello, dell’hyper SUV, necessita comunque del via libera da parte del Gruppo Volkswagen. “Dobbiamo presentare un eccellente progetto ai nostri azionisti per giustificare l’investimento necessario“, ha sottolineato Winkelmann. Il presidente Bugatti è stato l’uomo che ha deciso la produzione di Urus quando era alla guida di Lamborghini.

Il SUV Bugatti non sarà spinto dal motore W16. Le prestazioni saranno comunque all’altezza della storia del marchio. L’alimentazione ibrida, sottolinea Winkelmann, “potrebbe essere parte del futuro. Bisogna tenere in considerazione l’accettazione sociale in termini di emissioni limitate“.

Bugatti SUV, disegno di Adib Yousefshahi
Bugatti SUV, disegno di Adib Yousefshahi

Ultima modifica: 4 Ottobre 2018