Auto, Euro 7, la Commissione UE fa retromarcia sulle emissioni

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di Elena Comelli

La normativa Euro 7, che dovrebbe definire i limiti sull’ultima generazione di motori endotermici benzina e diesel prima dell’uscita definitiva dal mercato nel 2035, alla fine potrebbe essere meno rigida del previsto.

I vincoli sarebbero gli stessi dei motori Euro 6 attualmente in vigore, in base alla bozza di proposta della Commissione europea, che dovrebbe essere presentata il 9 novembre, anticipata da Politico.eu.

Trattandosi di una tecnologia che dovrebbe essere gradualmente eliminata entro il 2035, i costi di progettazione e sviluppo per motori destinati ad avere solo pochi anni di commercializzazione sarebbero infatti troppo alti per i costruttori.

«Alla luce dell’attuale situazione geopolitica ed economica, è stata effettuata una revisione finale», dice la Commissione nella valutazione d’impatto introduttiva alla sua bozza di direttiva, citando l’aumento del carico sui costi dell’energia e delle materie prime del settore. «Questo mette una pressione senza precedenti sulla catena di approvvigionamento automobilistico e solleva problemi di accessibilità ai consumatori, in un contesto generale di alta inflazione», afferma la bozza.

Il 2035 sarà lo spartiacque

Di conseguenza, l’esecutivo Ue ha deciso di muoversi per ridurre al minimo i costi associati allo sviluppo di motori a combustione interna ancora più puliti, dato che è già vicino alla definizione un mandato di vendita a zero emissioni per auto e furgoni nuovi entro il 2035, come parte della normativa sulle emissioni CO2.

È quello che chiedeva l’industria automobilistica, secondo cui l’Euro 7 non avrebbe dovuto nemmeno entrare in vigore. «Dal punto di vista del settore, non abbiamo bisogno di Euro 7, poiché attirerà risorse che dovremmo spendere per l’elettrificazione», ha dichiarato Carlos Tavares, ceo di Stellantis.

Del resto è chiaro che l’industria è in ritardo: in Italia resta alta la percentuale di imprese della componentistica automotive legata ai motori benzina e diesel, anche se l’accelerazione della domanda e della produzione di veicoli elettrici e ibridi avvenuta nel 2021 e le prospettive della diffusione progressiva dei powertrain elettrificati obbligano tutti gli attori della filiera a confrontarsi con la transizione in atto.

Ultima modifica: 26 Ottobre 2022