Audi A8, come è cambiata l’ammiraglia con il restyling

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Aggiornamento di sostanza e cambio di paradigma, ma l’anima resta quella della super ammiraglia. Il restyling della quarta generazione di Audi A8 punta tutto sulla elettrificazione, mild e plug-in, calando un tris di motorizzazioni, tutte con trazione integrale quattro, abbinate al cambio automatico a otto rapporti.

Con i motori si parte dal classico Diesel 3.0 litri Tdi, sulla 50, con tecnologia mild-hybrid (Mhev) da 48 Volt, che eroga 286 cv e 600 Nm di coppia. Accelera da 0 a 100 km/h  in 5,9 secondi ed è in grado di raggiungere una velocità massima di 250 km/h, punta condivisa da tutte le varianti della gamma e limitata elettronicamente. La più sportiva è la S8, con il V8 bi-turbo 4 litri, capace di 571 cv e 800 Nm di coppia. Anch’essa dotata dell’ibrido leggero, con l’aggiunta del sistema di disattivazione dei cilindri a carichi medi e ridotti. Il carattere è ben diverso, con uno zero-cento divorato in 3,8 secondi: quasi una supercar. 

Alla spina: è la versione sulla quale punta il Costruttore, anche più del Diesel, è la ibrida plug-in. La A8 60 TFSI. che fa lavorare in sinergia il V6 3 litri da 340 cv a un motore sincrono a magneti permanenti da 136 cv alimentato da una batteria agli ioni di litio da 17,9 kWh. L’autonomia a zero emissioni dichiarata è di 58 km in modalità 100% elettrica, ideale per gli spostamenti cittadini, mentre per lo 0-100 servono 4″9.

Tanto per gradire, la potenza di sistema arriva a 462 cavalli, 13 in più rispetto alla precedente versione. Ma soprattutto la coppia disponibile è di 700 Nm. Utili a renderla rapida nelle riprese, perché la massa della versione alla spina parte da ben 2.415 kg, oltre trecento in più delle “mild”. La plug-in costa circa 15.000 euro in più rispetto alla versione gasolio, ma oltre alla cavalleria superiore, a batteria carica, è sempre bene ricordarlo, e alle minori emissioni dichiarate (42 g/km) promette, e mantiene, una silenziosità superiore. Audi dichiara un consumo medio nel ciclo Wltp, sempre con partenza accumulatori carichi, di 1,9 l/100 km, reale solo su percorrenze inferiori ai 70/80 chilometri.

Il passaggio tra le alimentazioni su Audi A8 è ì gestito dalla funzione Hybrid (le altre sono Ev, Hold e Charge) che alterna i due propulsori, impercettibili nella loro sinergia o scambio, lavorando in sinergia con il navigatore quando la meta è impostata. C’è solo da guidare, nel comfort totale, il sistema riconosce il tipo di tratta.

Quattro ruote motrici: la trazione è gestita da un differenziale centrale autobloccante, che in condizioni standard adotta una ripartizione 40-60 ma in caso di perdite di aderenza, la maggior parte della coppia viene trasferita verso l’assale che garantisce una aderenza ottimale.  

Nella dotazione di serie sono comprese le sospensioni pneumatiche e lo sterzo progressivo, mentre il retrotreno sterzante rende la vettura più agile sullo stretto più stabile sul veloce. La prestante S8 gode di serie delle sospensioni attive predittive: un plus non banale.

Accoglienza speciale su Audi A8

In abitacolo gli spazi per Audi A8 sono regali con un passo di 3 metri netti (3,13 sulla L)  con particolare riguardo alle poltrone posteriori. Di serie le luci posteriori Oled, a richiesta i fari Led Digital Matrix, rinnovati il single frame e il paraurti. La connessione a bordo è totale, con tutte le funzioni, dal GPS, alla camere, che interagiscono, anche sul pedale dell’acceleratore per rallentare prima di una curva ritenuta impegnativa.  In plancia spiccano due schermi da 10,1 e 8,6 pollici dalla risposta sia acustico sia al tocco. 

Audi A8

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Ultima modifica: 8 Ottobre 2022