BMW prende energia dal vento, dal sole e dalla cacca. Le rinnovabili per l’industria dell’auto

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Fra le aziende automobilistiche più impegnate nel limitare la propria impronta di CO2 c’è sicuramente BMW. A Monaco di Baviera c’è un piano industriale, già avviato, con il quale si propone di eliminare completamente la dipendenza da fonti di energia non rinnovabili o comunque ad alto tasso di emissioni.

Non basta infatti decidere di passare alla produzione di veicoli elettrici. Perché per realizzarli occorre comunque energia, in ogni momento della catena di sviluppo, dalla creazione dei singoli componenti fino al loro assemblaggio. È da qui che partono le principali posizioni scettiche nei confronti della mobilità elettrica. Un esempio su tutti è Sergio Marchionne, convinto che il futuro non può essere elettrico finché non si sviluppano economie basate sulle sole energie rinnovabili.

BMW dal canto suo sembra poter smentire i pessimisti, portando come esempio un incoraggiante risultato raggiunto lo scorso anno: 63% di energia utilizzata proveniente da fonti rinnovabili. Il dato arriva dal direttore acquisti BMW Markus Duesmann, parlando a Bonn durante una conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici. L’obiettivo dell’azienda, sempre secondo Duesmann, è di arrivare al 100% entro il 2020.

La strada è impegnativa: significa che BMW dovrà riorganizzare le forniture di energia per tutti i 31 suoi poli produttivi sparsi in 14 paesi del mondo. Ma ci sono già esempi virtuosi citati dallo stesso Duesmann: uno è lo stabilimento di Lipsia, in Germania dove vengono assemblate le Serie 1 e 2, la X1, la i3, la i8 e che è anche sede della più recente fabbrica BMW di batterie per auto elettriche. Qui l’impianto riceve energia da pale eoliche.

Un altro è negli Stati Uniti, a Spartanburg, in Carolina del Sud (qui vengono sfornate le X3, X4, X5, e X6), dove BMW si rifornisce da un giacimento di metano locale: una soluzione non proprio verde, ma perlomeno a chilometro zero.

Il terzo esempio è quello più curioso. Si trova in Sud Africa, a Pretoria, dove vengono costruite le Serie 3 prendendo energia da un impianto che trasforma le biomasse in elettricità. Il termine biomasse si traduce in sterco di mucche ed escrementi di pollo.

Il prossimo passo è il solare. Jury Witsching, responsabile BMW per le strategie di sostenibilità, ha dichiarato in un’intervista a Bloomberg, che l’azienda sta prendendo già accordi con alcune società specializzate nella fornitura di energia solare.

Ultima modifica: 15 Novembre 2017