Auto elettriche: un nuovo tipo di inverter promette più autonomia

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Per rendere le auto elettriche più appetibili occorre necessariamente trovare soluzioni che possano aumentarne l’autonomia. La maggior parte delle case automobilistiche e delle aziende tecnologiche si sta concentrando sulle batterie, ma c’è anche chi guarda ad altre componenti fondamentali dei powertrain elettrici. Come ad esempio il Fraunhofer Institute for Reliability and Microintegration (in Baviera), che ha trovato il sistema per realizzare un inverter dal design ottimizzato in grado di promettere un minore dispendio di energie e, di conseguenza, una maggiore autonomia per i veicoli elettrici.

Che cos’è un inverter?

Per capire di cosa stiamo parlando, diamo una brevissima spiegazione di cos’è un inverter. Si tratta in soldoni di un dispositivo che trasforma la corrente continua in corrente alternata. Applicato ai powetrain per i veicoli elettrificati, l’inverter converte la corrente continua proveniente dalla batteria in corrente alternata, necessaria al funzionamento del motore elettrico. Durante il suo lavoro, l’inverter assorbe grandi quantità di energia elettrica con un conseguente surriscaldamento. L’aumento di temperatura è da gestire con dei sistemi di raffreddamento: banalmente, alcune parti dell’inverter sono poggiate nell’acqua, così da dissipare il calore.

L’idea del Fraunhofer Institute

L’istituto tedesco ha puntato la lente di ingrandimento proprio sul sistema di raffreddamento degli inverter. I ricercatori hanno sviluppato dei transistor avanzati per inverter realizzati con semiconduttori in carburo di silicio. Per produrli hanno utilizzato la stampa 3D, tecnica che ha permesso di ottenere elementi precisi ma anche più sottili, il che comporta una maggiore velocità di raffreddamento e dunque anche una minore dispersione di energia.

“Ci aspettiamo che ottimizzando la trasmissione (di energia, NdT) in questo modo, l’autonomia delle auto elettriche possa essere estesa fino al 6% in più”: così afferma Eugen Erhardt, responsabile del progetto.

La strada per arrivare a un prodotto fatto e finito è ancora lunga, come osserva lo stesso Erhardt, ma è prevista comunque una serrata sessione di test e migliorie nei prossimi mesi, a cui parteciperanno come partner anche Bosch e Porsche.

Ultima modifica: 4 maggio 2021