Intervista a Luc Argand

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Luc Argand e’ nato nel 1948. Sposato con due figli e’ avvocato del foro di Ginevra, di cui e’ stato presidente del collegio dal 1996 al 1998. In particolare e’ giudice del tribunale arbitrale dello sport di Losanna, membro del Consiglio superiore della magistratura di Ginevra e membro della Commissione di sorveglianza dei notai, sempre a Ginevra. Diventa presidente del Salone internazionale dell’Automobile di Ginevra il 1 luglio 2005. E ‘ vice- presidente della fondazione Orgexpo che gestisce Geneva Palexpo. E’ presidente del consiglio di amministrazione di Banque Syz & Co SA, Financie’re Syz & Co , Octogone Gestion , Hotel Olden AG, Socie’te’ de Gestion d’Oncieu et Cie

In pochi anni e’ cambiato tutto. Arriviamo ai saloni che molti modelli sono gia’ stati presentati e illustrati in tutti i particolari. E’ ancora valido pensare ai saloni?
“Se pensiamo alle 700.000 persone che frequentano il salone di Ginevra la risposta e’ certamente positiva. La gente vuole toccare con mano, vedere da vicino quello che l’industria mondiale produce. E’ l’ambiente, il contorno che fa di un salone una cosa diversa dalla presentazione via media, televisione o addirittura internet”
Il salone Ginevra si e’ assicurato una sorta di primo fra tutti. Molte case decidono di lanciare le novita’ proprio alla vostra manifestazione. Perche’?
“Io credo che uno dei maggiori vantaggi del nostro salone dipende dal fatto che e’ fuori da tutti i giochi politici delle case. In Svizzera non esiste alcuna fabbrica di auto e pertanto ci presentiamo come indipendenti. C’e’ anche da considerare la dislocazione del nostro palazzo delle esposizioni direttamente collegato con l’aeroporto. I manager arrivano in aereo prendono il sottopassagio e si trovano al salone. Una cosa unica al mondo.”
Tornando all’organizzazione della manifestazione, cosa state facendo per allargare l’orizzonte nell’era di Internet?
“Come ho detto prima il pubblico viene per vedere da vicino i nuovi prodotti, ma dobbiamo fare qualcosa di diverso per allargare l’orizzonte. Gia’ quest’anno saranno disponibili ristorante e zone attrezzate per le famiglie che vengono con i figli al seguito. La visita ad un salone non deve essere piu’ riservata solo agli uomini, ma allargare a tutta la famiglia. Ci stiamo attrezzando anche per questo.”
Cosa pensa degli organizzatori italiani e in particolare di manifestazioni come il Motor Show di Bologna?
“Noi abbiamo grande stima degli italiani per come organizzano i loro appuntamenti, ma la nostra organizzazione ha scopi ben diversi. Questo non vuol dire che non stiamo valutando quello che sta accadendo nel mondo e in Italia in particolare. Ma non mi chieda cosa pensiamo di fare in questa direzione. Le dico soltanto che anche nel settore auto stiamo lavorando per offrire altre manifestazioni a cominciare dal tuning. E cosi’ via.”
In America in pochi anni sono decollati due saloni, Los Angeles e New York. La concorrenza mondiale cresce. Come sara’ il quadro futuro?
“Credo che la maggiore concorrenza per un salone come il nostro possa arrivare dall’estremo oriente, in particolare dalla Cina e dalla Corea. Gia’ qui a Ginevra quest’anno avremo una nuova casa costruttrice cinese con una vettura ibrida di nuova generazione. In futuro, se crescera’ ancora questi modelli saranno lanciati in prima mondiale nel loro paese e non in giro per il mondo. Ma noi stiamo gia’ lavorando per difenferci da questi eventuali attacchi.”
La tendeza principale dell’edizione 2008?
“Sicuramente la sicurezza e la ricerca da parte delle case di presentare veicoli che senza perdere le carattertiche conquistate offrano il maggior rispetto ambientale. Ci sono molte prime mondiale importanti come per esempio la Tata Nano, la low cost che dopo l’India ha scelto Ginevra per la sua prima mondiale. Un segnale molto importante che i costruttori dovranno tenere presente.”
Ma dove andra’ a finire l’auto?
“E’ quello che ci chiediamo tutti: per questo abbiamo organizzato un forum di due giorni dall’11 al 13. Il primo appuntamento sulla mobilita’ del futuro sara’ presieduto addirittura da Max Mosley, presidente della Federazione sportiva. Per due giorni, addetti ai lavori e tecnci si confronteranno per analizzare tutti i problemi del settore. dalla sicurezza, al rispetto dell’ambiente al caro pretolio e ai carburanti alternativi. “
Quindi il salone di Ginevra 2008 in numeri come sara’?
“Ancora un grande appuntamento con espositori di 30 paesi dei quali vorrei citarne tre nuovi debuttanti due due dei quali con autoveicoli ecologici: la cinese BYD che presenta un veicolo ibrido; il produttore norvegese Think Global, con una city car elettrica; il marchio di lusso giapponese Infiniti.
Alla manifestazione parteciperanno circa 260 espositori provenienti in rappresentanza di circa 1000 marchi produttivi. Le novita’ annunciate, le ambitissime “Prime Mondiali ed Europee”, che ogni Salone si contende, sono qui 130. Tra le 94 ” Prime Mondiali ed Europee ” nella categoria ” Autovetture “, si contano ben 17 autoveicoli con tecnologia alternativa.”

Ultima modifica: 16 Novembre 2017