Dal nostro inviato ROMA CARNABY, lo scooter a ruote alte 125 e 200cc, presentato ieri a Roma, chiude la fase piu’ delicata dellavventura di Roberto Colaninno alla testa della Piaggio.
Possiamo fotografare lattuale situazione del gruppo?
<<Basta analizzare i conti. Piaggio registrera’ un utile in forte rialzo, un debito in calo e una generazione di cassa capace di finanziare gli investimenti. Investimenti che cresceranno nei prossimi tre anni>>.
Quanti sono stati nel 2006?
<<Intorno ai 100 milioni di euro. La generazione di cassa e’ stata capace di finanziare investimenti e ridurre il debito. I primi due mesi del 2007 sono andati bene e abbiamo venduto 13mila unita’ in piu’ recuperando, in termini di numeri, la vendita straordinaria che avevamo fatto lo scorso anno alle Poste. Abbiamo poi migliorato la quota di mercato in Italia e in Europa >>.
Un punto fermo per il futuro?
<<La fase della ristrutturazione possiamo dirla finita, adesso parte loffensiva di mercato. Per quanto riguarda gli obiettivi 2007, Piaggio intende incrementare sostanzialmente lEbitda rispetto al 2006 e anche il fatturato>>.
Ristrutturazione gia’ finita anche per Aprilia, Guzzi, Derbi?
<<Quando parlo di ristrutturazione completata mi riferisco al gruppo. Poi allinterno, visto che abbiamo molti marchi, e’ chiaro che dobbiamo aggiustare il tiro. Oggi puo’ toccare a Aprilia, domani a Guzzi e cosi’ via. Ma limportante e’ aver completato la ristrutturazione del gruppo. Per far questo abbiamo tante novita’ in cantiere>>.
Puo’ entrare nel dettaglio?
<<In cantiere ci sono questanno 55 novita’ da proporre al mercato, distinte in 26 nuovi modelli, 12 nuove motorizzazioni e 17 restyling. Non mi sembra poco per un gruppo che gia’ rappresenta quasi il 50% del mercato europeo e che vuole ancora crescere. Il mercato e’ molto vivace sia per gli scooter che per le motociclette e speriamo che continui cosi’>>.
Allarrivo di Colaninno alla Piaggio si parlo’ a lungo di smantellamento della produzione in Italia a favore di Cina e India.
<<Tutte illazioni sbagliate. Lo stiamo dimostrando con i fatti. Daltra parte, un gruppo mondiale come il nostro non puo’ pensare di concentrare tutta la produzione a Pontedera o a Noale. E il modo migliore per ottimizzare gli investimenti in nuove tecnologie. Fra poco inizieremo a produrre in India motori diesel da 500 e 1200cc che serviranno certamente anche al mercato europeo>>.
Il cuore del gruppo, quindi, sara’ sempre in Italia?
<<Nella mia vita di industriale lItalia e’ sempre stata e sempre sara’ il punto di riferimento. Certamemente non possiamo esimerci dalla globalizzazione>>.
Nuovi diesel, ma investimenti anche per la mobilita’ ecologica?
<<Il rispetto dellambiente e’ oggi uno dei nostri primi impegni. Abbiamo gia’ dato in uso ai comuni di Milano e Firenze alcune Vespa con motore Ibrido. Lunico motore al mondo che ha tre possibilita’: termico, misto termico- elettrico e solo elettrico>>.
Anche Piaggio punta allIbrido?
<<Non solo. Nel 2008 saremo sul mercato con uno scooter completamente elettrico. Uno scooter innovativo per gli spostamenti cittadini. Piaggio, pero’, considera librido un passo fondamentale per la tecnologia rispettosa dellambiente che abbiamo in mente>>.
Per esempio?
<<Per esempio il gas, perche’ dobbiamo rimanere sul mercato con prezzi competitivi>>.
Piaggio significa anche Aprilia, quindi motomondiale. Come giudica larrivo nel mondo della due ruote della Fiat accanto a Valentino?
<<Devo dire che in Fiat sono stati bravissimi. Tanto di cappello. Da parte nostra cercheremo di rispondere nel modo migliore e con altrattanta incisivita’>>.
PIERO CAMPANI
Nella foto Ansa sotto, la presentazione del Piaggio Carnaby
Ultima modifica: 16 Novembre 2017