Un filtro per l’ambiente

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Bruno Tronchetti Provera, amministratore delegato di Pirelli Eco technology, azienda che sviluppa e produce filtri antiparticolato per camion e furgoni e fornisce anche le Case con il primo equipaggiamento

{{IMG_SX}}Da tempo non si parla piu’ del particolato. E’ un problema superato?
“No, non e’ superato. Direi anzi che e’ ancora piu’ attuale perche’ si parla di mezzi con grandi cilindrate che ancora circolano nelle nostre citta’. Pirelli con la societa’ Eco technology ha inziato a produrre filtri antiparticolato per adeguare autobus, camion, veicoli commerciali alle normative euro 4 e euro 5. E’ questa un’opportunita’ industriale, ma soprattutto un’opportunita’ per la salute. I mezzi pesanti sono responsabili di oltre il 35 per cento delle emissioni di polveri sottili da traffico e con i filtri siamo in grado di abbattere oltre il 90 per cento di Pm10”.
Un prodotto che riguarda anche i mezzi delle amministrazioni pubbliche che circolano nelle nostre citta’. C’e’ sensibilita’ in questa direzione?
“Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna e in piccola parte citta’ come Bologna e Firenze si stanno muovendo in questa direzione o concedendo contributi ai privati o dotando le proprie flotte del sistema antiparticolato. Con la semplice sostituzione della marmitta e il montaggio del nostro sistema filtrante, disponibile in 40 soluzioni diverse per gli autobus, le aziende di trasporto potranno rispettare le normative europee in termini di emissioni inquinanti, rispettando le norme euro 5”.
Eppure in un periodo di crisi con le vendite dei mezzi commerciali in flessione il filtro dovrebbe essere la soluzione ideale?
“E’ cosi’. Si puo’ arrivare all’Euro 5 senza sostituire il parco dei mezzi circolanti e usufruendo degli ecoincentivi previsti con la recente normativa ‘salva auto’. Il sistema filtrante Pirelli e’ costituito da quattro elementi principali che consentono la completa combustione del particolato al raggiungimento di una temperatura di circa 250/280 C° e una centralina che sovrintende al corretto funzionamento del sistema”.
Qual’e’ il costo di una operazione del genere?
“Se consideriamo un veicolo di base come il Ducato per arrivare ai mezzi piu’ pesanti la forbice di prezzo parte da 3.000 per arrivare a 5.500 euro”.
Pirelli fornisce anche l’industria dell’auto con il Filtro antiparticolato?
“Si. Stiamo fornendo il primo equipaggiamento dei motori turbodiesel versione 1.9 tdi del gruppo Fiat. Presto allargheremo il mercato anche alla Cina con un impianto a Yanzhou, nella provincia dello Shandong. Intanto oltre all’impianto di Arese va avanti la produzione dei nostri filtri nel nuovo stabilimento di Bumbesti, in Romania”.
Torniamo all’abbattimento degli inquinanti. Come dicevamo si parla molto di Co2, ma ormai non consideriamo piu’ il particolato. E’giusto?
“Assolutamente no perche’ con l’arrivo delle normative euro 6 non parleremo piu’ di pm10, ma di pm2,5 che vuol dire sostanze che non vengono bloccate dal naso o dalla gola ma vanno direttamente nei polmoni”.
La ricerca Pirelli si ferma al particolato?
“Stiamo lavorando sulla ricerca sugli Nox che si scompongono in polveri secondarie di nitrati, anche questi cancerogeni. Per questo abbiamo allargato la collaborazione con un paio di universita’ per abbattere anche questo tipo di inquinante”. 

Ultima modifica: 16 Novembre 2017