Volvo aggiunge la perla V60 e con Polestar l’ibrido è grintoso | VIDEO

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E’ il momento d’oro di Volvo. Il marchio svedese di proprietà cinese brinda tre volte a Ginevra. Per la proclamazione di XC40 come auto dell’anno, per il debutto della nuova wagon V60. E per il primo contatto con l’Europa di Polestar, il brand gestito da Volvo-Geely, che produrrà solo auto sportive ed elettrificate.

Volvo XC40 auto dell'anno 2018. Settima Alfa Romeo Stelvio

Le parole di Michele Crisci, presidente di Volvo Italia

«La soddisfazione è grande. Sapevamo che il segmento dei Suv ci avrebbe portato grandi soddisfazioni. Trasferendo su XC40 il comfort e le tecnologie di sicurezza ed intrattenimento già sperimentate su XC90 e XC60, abbiamo creato un’auto con pochi rivali nella sua categoria. Quanto a V60 è da sempre il nostro cavallo di battaglia, un modello medio che rilancia il concetto di wagon. Il nuovo brand Polestar, da poco acquisito, moltiplicherà il nostro lavoro e gli sforzi dei venditori che avranno un’ importante carta in più da giocare. Oltre alla novità del marchio sportivo e ibrido c’è da sottolineare la formula di vendita che prevede un noleggio di 3 anni, seguito da eventuale acquisto. E’ una modalità che Volvo applicherà su scala sempre più larga anche ai propri modelli».

Nuova Volvo V60
Nuova Volvo V60

Al centro dello stand della casa svedese campeggia V60, la familiare per eccellenza, rinnovata secondo i canoni dell’ammiraglia V90. Qui le dimensioni sono più contenute ma le qualità inalterate. Anzi i volumi raccolti esaltano il design scavato della fiancate, il tetto che degrada sul portellone posteriore, l’impronta suggestiva dei fari a martello di Thor.

All’interno pelli e materiali pregiati per un comfort assoluto e il classico tablet verticale, che è ormai diventato il biglietto da visita del nuovo corso Volvo. Con un semplice touch si possono comandare tutte le principali funzioni della vettura. I motori sono i già affermati diesel D3 e D4, ma nel 2019 arriveranno due motorizzazioni ibride T6 e T8.

Polestar 1,
Polestar 1

L’ibrida sportiva

A propositio di ibrido, sul lato sinistro dello stand campeggia Polestar 1 la prima creatura high performace del nuovo brand che mette al centro i concetti di sportività ed elettrificazione. E’ una coupé ibrida plug in, dunque ricaricabile alla spina di casa, con una potenza di 600 cv. Si ispira nella sue linee essenziali alla V90 ma ne esaspera la sportività. L’autonomia in solo elettrico arriva fino a 150 km, un vero record per un’auto così performante.

Bianca e algida nella sua veste ginevrina, Polestar 1 nasconde sotto il cofano una tecnologia molto raffinata. Un tradizionale motore termico è collegato alle ruote anteriori, mentre un doppio sistema a trazione elettrica trasmette il movimento a quelle posteriori. Il telaio in fibra di carbonio abbassa in peso e il baricentro della vettura e aumenta la rigidità torsionale. L’auto è già ordinabile ma arriverà solo nel 2019. Una concorrente temibile anche per Tesla e il suo vulcanico profeta Elon Musk.

Giuseppe Tassi

Volvo XC40, come va il piccolo Suv con le qualità del mondo premium

Ultima modifica: 13 marzo 2018

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