Audi e-tron GT concept, sportiva elettrica che sfida Tesla Model S

551 0
551 0

Audi e-tron GT concept è una delle stelle del Salone di Los Angeles. Prefigura la berlina-coupé a quattro porte al 100% elettrica che arriverà sul mercato nel 2021. Una diretta concorrente di Tesla Model S, che nella gamma della Casa dei quattro anelli affiancherà il SUV e-tron.

Dotata di forme muscolose, lunghezza importante, 4,96 metri (larghezza di 1,96 m, altezza 1,38), Audi e-tron GT concept riprende alcuni stilemi dalla mitica Audi quattro dei rally anni Ottanta. Realizzata conio oltre parti di alluminio, con la presenza dei motori elettrici posti sugli assi offre 100 litri di capacità di carico nel vano anteriore e 450 litri nel bagagliaio.

Mostre le belle forme dei gruppi ottici Matrix Led, con abbaglianti laser all’anteriore. Più sperimentale, per Audi, la fascia unica al posteriore. Che la rende comunque facilmente riconoscibile.

L’abitacolo mostra il tipico design del Marchio, evoluto in chiave futuristica. Forme semplici ed raffinate, sviluppato in orizzontale. E dominato dai display digitali. Niente leva o rotella per il cambio, solo pulsanti: quasi gli unici, perché domina il “touch”. Molti elementi sono realizzati con materiali totalmente riciclabili.

Audi e-tron GT concept, potenza e autonomia

La trazione è integrale. Sviluppata dai due motori elettrici sincroni posti su asse anteriore e posteriore. La potenza di sistema è di 590 cavalli. L’accelerazione da 0 a 100 km/h è di 3,5 secondi (0-200 in 12″). La velocità massima è di 240 km/h (auto-limitata).

La capacità delle batterie agli ioni di litio è di 90 kWh: Audi dichiara un’autonomia di oltre 400 km nel ciclo WLTP. Aiutata da un avanzato sistema di recupero di sinergia in frenata. Ove possibile si potrà ricaricare wireless (da sotto il pianale). Ma soprattutto grazie alle tecnologia 800 Volt si potrà ricarica l’80% della batteria (quindi 320 km) in 20 minuti dalle specifiche “super” colonnine.

Audi e-tron GT concept, il frontale è decisamente sportivo

Ultima modifica: 3 dicembre 2018

In questo articolo