Supercar italiane, Ferrari e Lamborghini sempre al top

2537 0
2537 0

Portofino, basta la parola. Una delle mete più esclusive ed eleganti d’Italia, la piccola perla della Liguria, dà oggi il nome alla nuova Ferrari. Nel salone dei Suv e dell’elettrico, le supercar italiane mantengono intatto il loro fascino. E quando si tolgono i veli a una nuova Ferrari, l’emozione diventa palpabile sotto le volte della grande fiera dell’auto. Portofino è l’erede diretta della California, è una Ferrari bella, sinuosa, un oggetto da mostrare e da guidare ogni giorno.

Ferrari Portofino, tutti i segreti della Granturismo regina allo IAA
Ferrari Portofino

Certo, le prestazioni sono elevatissime, in tutto degne della tradizione rossa. Ma l’elemento qualificante è l’equilibrio, la morbidezza, il fascino sottile di un’auto nata per colpire l’occhio. E’ bello vedere la trasformazione da classica coupè a impertinente spider con un movimento del tetto rigido che dura 14 secondi. Lo si può compiere solo a velocità ridotta, fino a 30 km all’ora. Ma la metamorfosi è sorprendente. Come avere due (super) auto in una che si avvicendano a seconda delle esigenze del guidatore e del clima.

Ferrari Portofino, tutti i segreti della Granturismo regina allo IAA

Questa granturismo non ha più nulla della vecchia California, sebbene ne sia parente stretta per le caratteristiche del motore (V8 turbo) del cambio automatico (7 marce F1 doppia frizione) e del classico sound Ferrari,che cambia a seconda delel modalità di guida. Per il resto Portofino è nuova in ogni pezzo, nel design più sportivo, nelle prese d’aria che solcano le fiancate, nella lunghezza del muso affilato. Pesa 80 kg in meno della California e ha 40 cv in più. In totale ne mette insieme 600, tocca i 320 km/h e scatta da 0 a 100 orari in 3,5 secondi.

Il servo sterzo elettrico e la versione più aggiornata del differenziale elettronico rendono la guida morbida, senza nulla togliere alla grinta del motore e all’approccio emozionale con l’auto. Baule capiente ed abitacolo confortevole, con due piccoli posti posteriori, riaffermano la vocazione di un’auto che aspira a diventare non solo oggetto del desiderio ma compagna di vita quatidiana per chi ha la fortuna di sceglierla. Il sogno impone un robusto portafolgio perché l’esclusività si paga 196 mila euro.

Lamborghini Aventador S Roadster 2
Lamborghini Aventador S Roadster

Il Toro a cielo aperto

Alla Portofino fa eco da Sant’Agata Bolognese l’ultimo gioiello della Lamborghini, l’Aventador S Roadster. La versione a cielo aperto della rivisitata 12 cilindri del Toro. Un delicato lavoro sul lunotto posteriore ha permesso ai tecnici della Lambo di mantenere inalterate le prestazioni in un design esaltato dalle due lunghe pinne che spiovono sul cofano motore. Il sistema delle quattro ruote sterzanti garantisce una perfezione di guida assoluta e un disegno perfetto delle traioettoria in ogni curva.

Lamborghini Aventador S Roadster 3
Lamborghini Aventador S Roadster

Restano le 4 modalità di guida: Strada, Sport, Corsa ed Ego. Quest’ultima consente al guidatore di selezionare i parametri preferiti, personalizzando la vettura come il vestito cucito da un sarto. Il V12 aspirato in posizione centrale posteriore tocca i 350 km orari e scatta da 0 a 100 all’ora in 3 secondi. Esclusiva anche in fatto di prezzo, Aventador S Roadster costa 313 mila euro, tasse escluse.

Giuseppe Tassi

Ultima modifica: 2 ottobre 2017